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(foto di repertorio)

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Ruspe in azione, la Procura ordina la demolizione di una struttura abusiva

Il manufatto era stato realizzato senza alcun criterio sismico

Nel corso della mattinata è iniziata la demolizione di una struttura edilizia abusiva, costituita in sopraelevazione al preesistente, in cemento armato e solaio latero cementizio posto al secondo piano e di una scala esterna in calcestruzzo, ubicata nel comune di Alvignano alla via Alamba Alagi.

Tali opere edilizie abusive oggetto di demolizione (con conseguente ripristino dello stato dei luoghi) sono state realizzate senza alcun criterio sismico poiché le stesse sono prive di qualsiasi autorizzazione amministrativa e di agibilità-collaudo sismico. Ciò provoca un pericolo per l'incolumità sia per le persone residenti e sia per i cittadini che frequentano la zona. La zona è inoltre coperta dal vincolo sismico e di inedificabilità, così come previsto dal piano regolatore comunale. L'ordine di demolizione, disposto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, prevede l'abbattimento del manufatto, l'acquisizione dell'area di sedime sulla quale insisteva il manufatto abusivo, l'attivazione delle procedure tendenti al recupero delle spese giudiziarie nei confronti del costruttore abusivo, l'integrale applicazione della normativa in tema di sicurezza nei cantieri e recupero dei materiali residuati dalle demolizioni.

"La Procura della Repubblica continua pertanto nella doverosa attività di demolizione dei manufatti abusivi consentendo, in tal modo, il ripristino dell'integrità del territorio - sottolinea in una nota il procuratore Maria Antonietta Troncone - A tal fine, allo scopo di riaffermare i principi di legalità e giustizia in una provincia in cui a lungo è stata praticata e alimentata invece l'illegalità, è stato riorganizzato e potenziato l'Ufficio Demolizione, con personale di polizia giudiziaria, appartenente all'aliquota carabinieri Forestali, ufficio che coordinerà le procedure per le ulteriori demolizioni dei manufatti abusivi insistenti nella provincia di Caserta. L'attività di demolizione, come in genere l'attività di repressione/prevenzione, in realtà, sensibilizza le comunità a un uso del territorio appropriato e rispettoso. Le demolizioni trasmettono il segnale inequivocabile che l'abusivismo viene combattuto fino in fondo e che, soprattutto, non è conveniente. Peraltro, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nell'individuazione dei manufatti abusivi da abbattere utilizza dei criteri di priorità, di natura oggettiva e predeterminata, che non rispettano il solo ordine cronologico, ma che tengono conto del bilanciamento dei beni/interessi costituzionalmente rilevanti in gioco (il bene/valore dell'ambiente, della salvaguardia del territorio (vincoli), dell'uguaglianza sostanziale, dell'equità, della ragionevolezza e solidarietà sociale, nonché della funzione della proprietà".

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