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Strage di Corinaldo, giudizio immediato per il figlio del ras

Per il pm Di Puorto e gli altri 5 indagati hanno agito con "chiari e concordanti elementi di responsabilità"

La Procura della Repubblica di Ancona ha depositato al gip la richiesta di giudizio immediato per le sei persone arrestate il 2 agosto nell'ambito dell'inchiesta sulla strage della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, come riportato dall'Ansa, in cui morirono cinque adolescenti e una giovane madre e circa 200 persone rimasero ferite. Tra i sei c’era anche Ugo Di Puorto, 19enne nato di San Cipriano d'Aversa e con la famiglia originaria dell’agro aversano. Di Puorto è infatti il figlio del ras dei Casalesi Sigismondo Di Puorto, referente del clan nel Modenese catturato da latitante nel 2010.

Si tratta della 'banda dello spray', giovani tra i 19 e i 22 anni, che in varie località italiane hanno usato spray urticante in discoteche e locali per rubare catenine e monili. I sei sono ritenuti responsabili di omicidio preterintenzionale, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti con strappo e rapine, lesioni personali e singoli episodi di rapine e furti con strappo. Nei loro confronti, dopo un anno di indagini, sono emersi "chiari e concordanti elementi di responsabilità". La svolta a pochi giorni dall'anniversario della strage, avvenuta nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018.

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