rotate-mobile
Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Casal di Principe

Gli stipendi dei Casalesi, il pentito: "Carmine Schiavone gestiva la cassa del clan"

Le rivelazioni di Maiello sulla 'mesata' degli affiliati: "I soldi li portavo a casa della madre di Corvino"

Uno stipendio da 1500 euro come affiliato dei Casalesi che veniva consegnato a casa della madre nelle mani del fratello. E' quanto ha detto il collaboratore di giustizia Raffaele Maiello su Romolo Corvino, alias Romoletto, coinvolto nell'indagine della Dda sull'omicidio di Antonio Diana, ucciso dai sicari del clan davanti al figlio di 3 anni nel 1991.

Maiello, nel 2014, racconta che "prima che la lista degli stipendiati fosse gestita da Carmine Schiavone (alias Staffone e figlio del capoclan Francesco Sandokan nda), ovvero quando la lista era gestita da Francesco Panaro nipote di Sebastiano Panaro, per Romolo Corvino ero io stesso delegato al pagamento dello stipendio da parte del clan consegnando i soldi presso l'abitazione della madre nelle mani del fratello. Romolo Corvino all'epoca dei fatti da me appena descritti precepiva lo stipendio tre volte l'anno". 

La leadership della cassa, però, cambiò in favore di Carmine Schiavone. "Carmine Ianuese, detto Carciofino, delegato al pagamento degli stipendi proprio da Carmine Schiavone, dopo avere pagato lo stipendio ai familiari di Corvino ed in particolare alla mamma, ci dava conferma dell'avvenuta consegna dei contanti nel corso delle riunioni tra affiliati alle quali partecipavo e che erano presenziate da Carmine Schiavone". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gli stipendi dei Casalesi, il pentito: "Carmine Schiavone gestiva la cassa del clan"

CasertaNews è in caricamento