Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Castel Volturno

Stesa di Ferragosto, minacce dopo l'arresto del fidanzato: "Datemi i soldi o vi inguaio"

Venosa intercettata al telefono dopo il tentato omicidio di Castel Volturno. Rinviati gli interrogatori per lei e l'ex suocera

"Ogni settimana a casa mia devono arrivare 30 euro. Tutte le settimane da adesso fino a quando non esce, posso inguaiare chi voglio. Infame per infame! Per me si possono anche andare a vendere le mamme, devono arrivare i 30 euro tutte le settimane". A parlare è Teresa Venosa, ex fidanzata di Luigi D'Antonio, arrestata anche lei nell'ambito dell'indagine sul tentato omicidio e sulla stesa avvenuti la notte di Ferragosto del 2019 a Castel Volturno. 

Venosa, dopo l'arresto di D'Antonio (avvenuto nell'immediatezza dei fatti), inizia a minacciare gli altri componenti della banda di dare un contributo al ragazzo in cella: "stanno collaborando tutti quelli che stavano con il fidanzato mio. Tutti quanti! Tutti! - dice ancora in una conversazione telefonica - Adesso il carcerato c'è e si deve mantenere". E dalle conversazioni di Venosa emerge anche il contesto legato alla droga: "Diglielo che non gliela faccio vendere più. Perché poi la pentita la vado a fare io", dice ad un altro giovane del gruppo 'rivale'. 

Nel corso della giornata di oggi si è svolta una parte degli interrogatori delle persone arrestate dalla mobile. Rinviato per motivi di salute quello delle due donne: Venosa (nipote del collaboratore di giustizia Salvatore Venosa) e dell'ex suocera Assunta Castellano. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Mirella Baldascino, Paolo Caterino ed Enrico Capone. 

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