Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Aversa

Recintano area pubblica ma ‘sbattono’ davanti al muro del Tar

Respinto il ricorso del condominio: avevano occupato un’area di 200 mq

Via Porta San Giovanni ad Aversa

Il Tar Campania ha respinto il ricorso presentato dall’amministratore del condominio sito in via Porta San Giovanni ad Aversa che aveva contestato l’ordinanza con la quale il Comune aveva eliminare la recinzione che era stata costruita attorno un’area di circa 200 metri quadrati che era stata ceduta all’Ente in cambio della realizzazione degli appartamenti.

L’area in questione risulta acquisita dal Comune di Aversa, con destinazione a “standards urbanistici”, in forza dell’atto notarile di “cessione gratuita di terreno” del 27 giugno 2000, a fronte del rilascio (in favore dell’allora proprietario) della concessione edilizia numero 101 del 2000 per la realizzazione di un fabbricato per civili abitazioni.

Con successivo permesso di costruire numero 59 del 9 ottobre 2003, il Comune di Aversa ha autorizzato i proprietari a “sistemare, a proprie cura e spese, a parcheggio e a verde attrezzato ... l’area standard urbanistico, con una serie di prescrizioni relative all’altezza massima del muretto di recinzione (1,50 m), agli oneri di manutenzione “a totale carico” dei richiedenti, e, soprattutto, all’obbligo di mantenere l’intera area, così sistemata, “di uso pubblico, con costante e libero accesso”, fermo restando che essa avrebbe potuto essere “utilizzata successivamente ai fini pubblici diversi da quelli indicati e su semplice richiesta dell’Amministrazione, senza che [potesse] essere avanzata alcuna richiesta di indennizzo da parte dei titolari del ... permesso di costruire”.

Da un sopralluogo della Polizia Municipale è però emerso che tale area “risulta recintata con muretto e sovrastante barriera in ferro ed asservita al condominio sito alla via Porta San Giovanni n. 15 ... pavimentata con porfido” e dotata di “impianto di illuminazione privato”. Per questo motivo è stata firmata un’ordinanza del Comune che chiedeva ai proprietari di liberare l’area ed eliminare la recinzione realizzata senza autorizzazione. Il condominio ha impugnato l’atto, ma la Settima Sezione del Tar Campania (presidente Michelangelo Maria Liguoriì) lo ha respinto.

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