Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Santa Maria La Fossa

Post al veleno per insultare gli avversari politici, due sostenitori rischiano il processo

Riserva sulla richiesta di rinvio a giudizio per Galeone e Bovenzi. Rito abbreviato 'condizionato' per l'ex consigliere Salzano

Nuove testimonianze per ‘identificare le vittime’ e riserva sulle richieste di rinvio a giudizio formulate dalla Procura. E’ quanto accaduto nel corso dell’udienza preliminare celebrata dinanzi al gup Emilio Minio nei confronti dell'ex consigliere comunale di Santa Maria La Fossa Donato Salzano, Fabio Galeone e Luciano Bovenzi, sostenitori compaesani della medesima compagine politica, finiti sotto processo per stalking e diffamazione aggravata dal mezzo stampa.

Il gup sammaritano ha disposto per Salzano che vengano escussi due testimoni menzionati dalle vittime al fine di 'identificare con precisione le persone offese'. Riserva sulle richieste di rinvio a giudizio formulate dal sostituto procuratore Vincenzo Quaranta nei confronti di Galeone e Bovenzi. Si torna in aula nel mese di ottobre.

Secondo quanto accertato dalla Procura sammaritana, dal febbraio 2014 al gennaio 2021 i tre imputati mediante l'utilizzo di profili aperti su Facebook apparentemente intestati a 'Salvatore Savastano', 'Francesco Santoro', 'Ciro Di Marzo' ma in realtà in uso a Fabio Galeone, Donato Salzano, Luciano Bovenzi pubblicavano quasi quotidianamente di post minacciosi e offensivi nei confronti degli appartenenti alla compagine avversaria 'Le Rose'.

I post al veleno erano diretti all'ex sindaco di Santa Maria La Fossa Antonio Papa, Fulvio Papa, Roberto Enrico Martino, Salvatore Luiso, Mara Papa, Gaetano Minolfi. In un post del febbraio 2017 dal finto profilo di Savastano veniva pubblicata una immagine con un commento di Santoro in cui gli interlocutori riferendosi all'ex sindaco Antonio Papa scrivevano "fermati alla curva nella foresta, viene il dottorino e lo metti a pecora".

Nel marzo 2020 sul profilo di Santoro veniva pubblicata una frase "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" con riferimento a presunte condotte dissolute da parte delle persone offese. Nel gennaio 2021 sul profilo di Di Marzo gli appartenenti e i sostenitori del gruppo politico 'Le Rose' sono state etichettate pubblicamente come dedite alle attività delittuose tanto "da dover far visita a Poggioreale".

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Paolo Raimondo, Fulvio Fiorillo per gli imputati; Giuseppe Stellato, Paolo De Dominicis, Gennaro Iannotti per le persone offese.

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