Agguato contro giornalista: sparati colpi di pistola mentre è in auto

Almeno 6 quelli rinvenuti nella vettura. Nelle prossime ore potrebbe essere ascoltato di nuovo

Il giornalista Mario De Michele

Sei colpi di pistola (forse sette, anche si aspetta il completamento dei lavori della polizia scienfitica). Un agguato in vero e proprio stile camorristico che solo per miracolo non ha provocato una tragedia. Nel mirino è finito nuovamente il giornalista Mario De Michele, che già lunedì scorso aveva subito un'aggressione da parte di due persone a bordo di una moto. Stavolta, però, si è rischiato davvero il morto. Perché dalle minacce si è passati alle pistole fumanti. 

De Michele è stato avvicinato giovedì pomeriggio mentre si trovava a Gricignano d'Aversa, nei pressi della ferrovia. Era in una zona abbastanza isolata quando ha visto un'automobile avvicinarsi. Memore di quanto accaduto lunedì, si è messo in auto ed ha tentato di allontanarsi. Ma proprio in quell'istante, sono partiti da lato passeggero diversi colpi di pistola che si sono conficcati nel cruscotto e nel portabagagli, trapassando anche il poggiatesta lato passeggero.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il giornalista è riuscito a mettere in moto l'auto ed allontanarsi verso il centro di Gricignano, mentre i suoi aggressori (almeno tre quelli visti dal collega) si sono dileguati. Sono stati immediatamente allertati i carabinieri ed anche la Procura si è subito interessata di quello che era accaduto. E' probabile che nelle prossime ore il giornalista venga ascoltato nuovamente. Ancora stamattina gli uomini della Polizia scientifica stavano lavorando sulla sua Pegeout 308 per cercare di ricostrire quanto accaduto, che comunque dimostra la necessità di aumentare la sicurezza per il collega, ad oggi "troppo esposto" nel territorio dove vive.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Pentito svela la 'strategia del clan': "Bloccavamo gli imprenditori di Zagaria in cambio del 10% dell'appalto"

  • False ricette per intascare i soldi dall'Asl Caserta: chiuse le indagini per 14 persone

  • Le nuove leve dei Casalesi con a capo il figlio del boss: 18 arresti

  • Sgominata la banda dei magazzinieri: arresti anche nel casertano

  • Terremoto Lega, arriva Salvini e 2 sindaci mollano il partito

  • Salvini torna a Mondragone e stavolta trova sorrisi, mozzarelle e dolci: "Cacciare bulgari fuorilegge" | FOTO

Torna su
CasertaNews è in caricamento