Spari contro gli stranieri al grido 'Salvini, Salvini!'

Un giovane maliano ferito da un colpo di pistola ad aria compressa

Prima le grida. "Salvini, Salvini, Salvini". Un nome pronunciato tre volte. Poi gli spari. Uno, due, tre. Colpi esplosi nei confronti di due ragazzi del Mali beneficiari del progetto Sprar del Comune di Caserta, Daby e Sekou. Il primo viene ferito al torace da un pallino, gli altri due fortunatamente vanno a vuoto.

E' successo a Caserta, all'incrocio tra viale Lincoln e via Commaia. Sono le 22 di lunedì 11 giugno quando si verifica l'episodio di matrice razzista. I due migranti stavano rientrando a casa quando sono stati avvicinati da un'auto, una Panda scura. Prima le grida, poi l'arma che viene estratta e tirata fuori dal finestrino del posto passeggero. Poi gli spari.

Daby viene ferito da uno dei pallini esplosi a distanza ravvicinata. Non sapendo cosa fare il giovane maliano, 23 anni, ha atteso l'indomani per contattare gli operatori del Centro Sociale Ex Canapificio responsabili del progetto Sprar. Solo mercoledì viene sporta la denuncia. Il ragazzo, accompagnato da un'operatrice e dall'avvocato Francesco Pugliatti, viene portato all'ospedale di Caserta dove viene refertato. Il responso dei medici parla di "piccola contusione rotondeggiante non sanguinante all'emitorace destro sulla decima costa emiclaveare" giudicata guaribile in due giorni di prognosi.

Dopo la diagnosi del nosocomio si procede alla formale denuncia alla Questura di Caserta. Difficile risalire agli autori del folle gesto. L'unica speranza è rappresentata dalle telecamere dell'ufficio postale di via Ferrarecce, dove l'auto si è diretta dopo la sparatoria. Immagini che sicuramente saranno passate al setaccio dagli investigatori della Digos.

Quanto accaduto è stato reso noto solo oggi. “Siamo profondamente sconcertati e indignati – commentano i responsabili del centro sociale Ex Canapificio dello Sprar di Caserta – per quello che è accaduto ai due ragazzi che sono tutt’ora spaventati”. Daby e Sekou, sono arrivati in Italia più di due anni fa dopo essere fuggiti dal Mali, uno dei paesi distrutti da guerre, povertà e siccità. Daby, in particolare, dopo anni di attesa, è finalmente riuscito ad ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciatogli dalla Commissione territoriale per la protezione internazionale di Caserta”.

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