Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Gricignano di Aversa

Spari nel bar dopo la lite in strada: fissato l'interrogatorio per il 53enne

Nel corso della colluttazione all'interno del locale esplosi due colpi, il titolare non è stato ferito per miracolo

Le indagini dei carabinieri dopo la lite in un bar (foto d'archivio)

Un sorpasso azzardato, la lite in strada, gli spari nel bar. È questo il retroscena dell'arresto di Andrea Fondino, 53enne di Gricignano di Aversa, finito al carcere di Poggioreale per tentato omicidio e detenzione e porto abusivo di arma da fuoco.

Era il 17 luglio scorso quando il 53enne - con precedenti per rapina aggravata, minacce e molestie - a bordo del suo scooter SH sorpassa la BMW X4 condotta da M.S., 40enne di Carinaro e titolare di un bar con sede a Gricignano d'Aversa, anche lui con precedenti per spaccio e detenzione illegale di arma atta ad offendere. Iniziano le ingiurie ed un accesa discussione verbale che prosegue nel bar della vittima.

Quest'ultima è stata seguita da Fondino che aveva intenzione di proseguire la discussione iniziata in strada. M. S. invita Andrea Fondino ad uscire dal suo locale strattonandolo. Ne nasce una colluttazione durante la quale Fondino estrae dalla tasca una pistola calibro 6,35 e col calcio della medesima colpisce al volto il titolare del bar che inevitabilmente reagisce all'aggressione.

In quel preciso momento Fondino punta l'arma da fuoco alle gambe di M. S. esplodendo due colpi. M. S. non viene attinto poiché divincolandosi devia la traiettoria dei proiettili. Dopo l'evento Fondino si allontana dal locale a bordo del suo SH. Viene però inseguito dalla vittima a bordo della sua BMW X4. Nel corso dell'inseguimento Fondino esplode alcuni colpi in direzione della vettura di M. S. ed uno si conficca nella parte posteriore della BMW X4. L'inseguimento si interrompe e sia Andrea  Fondino che M. S. si allontanano in direzioni diverse. Il 18 luglio scorso grazie ad una 'imbeccata' alla stazione carabinieri di Gricignano d'Aversa coordinata dalla compagnia di Marcianise vengono avviate le indagini giacché nell'immediatezza dell'evento del 17 luglio non viene allertato il 112.

Grazie alla testimonianza resa dalla vittima, l'acquisizione dei filmati del circuito di sorveglianza del bar e degli esercizi commerciali teatro dei fatti accaduti i militari in tempi brevi ricostruiscono la dinamica degli eventi con l'individuazione dei partecipi. A carico di Andrea Fondino si delinea un preciso quadro indiziario che porta il Giudice delle Indagini Preliminari Raffaele Coppola del Tribunale di Napoli Nord all'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare. Il gip, pur convalidando la richiesta del Pubblico Ministero Cesare Sirignano ai danni di Fondino, difeso dall'avvocato Cristina Mottola, ha riqualificato la contestazione di tentato omicidio in tentata lesione aggravata. La misura cautelare è stata quindi validata solo per la detenzione e porto abusivo di arma da fuoco. Domani dinanzi al gip Coppola, assistito dal suo legale, Fondino dovrà rispondere alle domande del magistrato nel corso dell'interrogatorio di garanzia. 

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