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Cronaca Grazzanise

Spaccio di droga nelle Terre dei Mazzoni, una condanna e 2 assoluzioni

Assolti Plinio Di Bello e Marco D'Elena, condanna a un anno di reclusione per Patrizio Valentini

Una condanna e due assoluzioni. E' quanto deciso dalla terza sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Luciana Crisci, nel processo sulle piazze di spaccio nelle Terre dei Mazzoni e nei comuni di Capua e Santa Maria Capua Vetere che ha visto nel banco degli imputati Patrizio Valentini, Plinio Di Bello, Marco D'Elena. Il collegio ha inflitto un anno di reclusione per Patrizio Valentini, assoluzione per D'Elena e Di Bello.

Il Sostituto procuratore Mariangela Condello nella sua requisitoria aveva richiesto 8 mesi di reclusione per Patrizio Valentini. Assoluzione per Plinio Di Bello e Marco D’Elena. Richiesta di non luogo a procedere per Antonio Parente, morto durante il processo.

I tre imputati sono stati coinvolti in una operazione svolta dai carabinieri della stazione di Grazzanise che nei Comuni di Grazzanise, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria La Fossa, Capua, Cancello ed Arnone, Marcianise e San Tammaro che permise di accertare plurimi episodi di detenzione e cessione di hashish e cocaina nonché ulteriori reati. Grazie a intercettazioni telefoniche, ambientali e servizi di riscontro non solo i militari individuarono oltre 17 cessioni di droga finite nei capi d'accusa ma anche un episodio di tentata estorsione realizzata da un indagato nei confronti di un ulteriore soggetto indagato al fine di costringerlo al pagamento di 200 euro versati con cadenza settimanale come tassa richiesta a fronte dell'autorizzazione alla vendita di stupefacente.

Contestati altresì la detenzione e porto illegale di arma per Antonio Parente nonché il furto di una carta bancoposta indebitamente utilizzata per effettuare prelievi di denaro (600 euro) e acquisto di beni per una somma complessiva di 1800 euro spesi in meno di 4 ore. La droga da quanto rivelato dalle intercettazioni veniva appellata in modo criptico 'macchina', 'pantaloni', 'scarpe', 'mattoncino'. Mentre termini come 'piccolo' o 'grande' indicava la quantità di droga occorrente. Impegnati nel collegio difensivo Paolo Raimondo, Francesco Parente, Filippo Barberi Spirito, Giuseppe Bonavita.

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