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Cronaca San Cipriano d'Aversa

Business della droga ‘a conduzione familiare’, processo bis per tre imputati

Il presidente della prima sezione della Corte di Appello di Napoli ha fissato l'udienza verso la fine del mese di settembre

Sarà processo bis per 3 imputati coinvolti nell'inchiesta della Dda partenopea su un'associazione a delinquere, perlopiù a ‘conduzione familiare’, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il presidente della prima sezione della Corte di Appello di Napoli ha fissato l'udienza verso la fine del mese di settembre per Davide Cioffo, Raffaele Sapio, Adriana Mottola, Tommaso Corvino.

In primo grado il gup Maria Gabriella Iagulli del tribunale di Napoli all’esito di rito abbreviato, lo scorso gennaio, ha inflitto: 7 anni e 5 mesi di reclusione per Tommaso Corvino; 5 anni e 6 mesi di reclusione per Raffaele Sapio; 1 anno e 8 mesi di reclusione per Davide Cioffo; 8 mesi per Adriana Pronuncia avverso la quale è stato presentato il ricorso dai legali Giuseppe Scala, Alessandro Cassandra,Carlo De Stavola, Vittorio Giaquinto, Mirella Baldascino.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Principe coordinati dal sostituto procuratore Vincenzo Ranieri della Dda partenopea, gli indagati avrebbero creato una associazione a delinquere dedita allo spaccio di marijuana e hashish nei comuni di San Cipriano d'Aversa e limitrofi dall'aprile 2019 al mese di ottobre dello stesso anno. Secondo quanto accertato dai militari dell’Arma della Compagnia di Casal di Principe, a capo della presunta gang di pusher ci sarebbe Tommaso Corvino che si sarebbe occupato di gestire gli approvvigionamenti dello stupefacente da vendere al dettaglio, di custodire la droga, mantenere i rapporti con i clienti dell’associazione e impartire ordini ai suoi collaboratori. In alcuni casi, il 30enne avrebbe anche seguito direttamente lo smercio nelle piazze di spaccio.

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