rotate-mobile
Cronaca

Piazze di spaccio nei rioni, 11 condanne per la banda di "Nerone"

Il capo dei pusher Palmieri incassa 20 anni. Inflitti oltre 84 anni di carcere complessivi per i "signori della droga"

Undici condanne. Questa la sentenza del Gup Anna Imparato del Tribunale di Napoli a carico di altrettanti imputati coinvolti nell'inchiesta 'Quinto Imperatore' della Direzione Distrettuale Antimafia che portò allo smantellamento delle piazze di spaccio nel Capoluogo.

Il Gup partenopeo ha inflitto 20 anni di reclusione a Rosario Palmieri alias Nerone; 10 anni a Vittoria Forgione; 11 anni e 5 mesi a Pietro Cioffi alias 'chiummino'; 10 anni a Enzo Palmieri alias 'u' cocc'; 7 anni a Francesco Ascione; 10 anni e 9 mesi a Umberto Zampella; 7 anni e 8 mesi a Kullau Agelart detto 'Claudio l' albanese'; 11 anni e 2 mesi a Mohamed Shoihry Ashraf Waheb detto 'Marco l' egiziano';  6 anni e 4 mesi per Antonio D'Agostino; 3 anni e 6 mesi per Ciro e Massimo Gallo.

Gli imputati per la Dda - che nel corso della sua requisitoria aveva invocato condanne per 113 anni complessivi - sono stati ritenuti responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Vennero tratti in arresto nel mese di febbraio 2021 dai carabinieri della compagnia di Caserta al termine di una articolata attività di indagine  avviata nel novembre del 2017 e focalizzata sulle dinamiche di spaccio degli stupefacenti nella città di Caserta. Ciò consentì di accettare l'operatività di una ramificata consorteria criminale dedita allo spaccio di droga (hashish, cocaina, crack) nonché all'individuazione dei canali di approvvigionamento dello stupefacente a Napoli e Caivano.

Le principali aree di smercio della droga sono state individuate nel capoluogo casertano all'interno dei rioni 'Vanvitelli', 'Santa Rosalia', 'Michelangelo'. Il gruppo criminale si reggeva su una solida struttura gerarchizzata con a capo  Rosario 'Nerone' Palmieri, principale  promotore, organizzatore e finanziatore del sodalizio. Gli altri imputati rivestivano ruoli e compiti ben precisi. Furono individuati 2 canali di approvvigionamento dello stupefacente che veniva acquistato nel Parco Verde a Caivano e nel quartiere San Giovanni a Teduccio a Napoli. Pattuito il prezzo la droga veniva trasportata in grossi quantitativi a bordo di autovetture o motocicli utilizzati ad hoc ed utilizzati da staffette.

Lo stupefacente veniva lavorato a Caserta all'interno dell'abitazione di Rosario Palmieri ubicata nel Rione Vanvitelli. Le dosi venivano smerciate al dettaglio in una sola giornata dalla finestra dell'appartamento di 'Nerone' ossia nello spiazzo antistante interno al rione.  Nel corso dell'attività vennero sequestrati dai carabinieri circa 8,5 kg di droga e documentati oltre 100 episodi di cessione di stupefacenti con relativa identificazione e segnalazione degli assuntori alla Prefettura del Capoluogo.

Nel collegio difensivo sono stati impegnati tra gli altri gli avvocati Michele Di Fraia, Giuseppe Scala, Alfonso Iovino, Rocco Maria Spina, Vincenzo Russo, Orlando Sgambati, Michele Mascia, Franco Nardiello, Nicola Caricaterra. Nell'ambito della medesima inchiesta è stato coinvolto Giovanni Esposito alias 'Giuvann a pezz' la cui posizione è stata stralciata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piazze di spaccio nei rioni, 11 condanne per la banda di "Nerone"

CasertaNews è in caricamento