Spaccio di droga, svolta al Riesame per due indagati nella maxi inchiesta

Corona Caiazzo finisce ai domiciliari, Ricci torna completamente libera

La dodicesima sezione del Riesame del Tribunale di Napoli ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Marco Corona Caiazzo, 37 anni, e di Palma Ricci, di 35 anni, entrambi coinvolti nell'inchiesta sulle piazze di spaccio gestite dalla famiglia Milone nei comuni casertani di Marcianise, Orta di Atella, Gricignano d'Aversa, Sant'Arpino, Succivo e Cesa. 

Caiazzo Corona si è visto sostituire la misura in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari mentre Ricci, finita ai domiciliari già all'esito dell'interrogatorio di garanzia, è tornata completamente libera. Entrambi gli indagati sono difesi dall'avvocato Giuseppe Foglia. 

Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero fatto parte di un sodalizio criminale che avrebbe gestito una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti nei territori dei comuni casertani di Marcianise, Orta di Atella, Gricignano di Aversa, Sant’Arpino, Succivo e Cesa. Importante nel gruppo anche il ruolo delle donne, che custodivano la droga ed erano pronte anche a venderla. La banda utilizzava appartamenti presi in affitto e che cambiavano con regolarità dopo qualche tempo, per non dare troppo nell’occhio. E non disdegnavano di portare la droga (cocaina, marijuana ed hashish) direttamente ai clienti, con un sistema di “consegna a domicilio” che aveva facilitato il loro mercato.

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