Maxi retata per spaccio, completamente liberi altri due indagati

Il Riesame ha annullato il provvedimento per Bortone e Limone

Ancora scarcerazioni per l'inchiesta sullo spaccio di droga tra Marcianise, Cesa, Gricignano d'Aversa, Orta di Atella, Succivo e Sant'Arpino che aveva portato circa 3 settimane fa a ben 38 arresti. 

Il tribunale del Riesame ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Armando Bortone, di Cesa, e Salvatore Limone, di Marcianise, disponendo l'immediata scarcerazione per entrambi. I giudici del tribunale delle Libertà hanno annullato in toto il provvedimento emesso dal gip per Bortone, difeso dall'avvocato Luigi Marrandino, che era finito in carcere con l'accusa di essere il custode della droga che poi veniva spacciato dai componenti della banda. 

Per Limone, invece, i giudici - accogliendo le tesi del difensore, l'avvocato Giacomo Tartaglione - riguardo la sua partecipazione all'associazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. 

Secondo gli inquirenti dell'Antimafia partenopea, gli indagati avrebbero gestito una fiorente attività di spaccio di droga - cocaina, hashish e marijuana - non disdegnando anche la consegna a domicilio grazie alla quale avevano di fatto monopolizzato il mercato. 

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