Spaccio di droga, torna libero dopo la condanna

Petrella coinvolto in entrambi i filoni dell'operazione "San Valentino"

Accolta l'istanza del difensore Paolo Raimondo

Torna libero Pietro Petrella, 39enne di Grazzanise, coinvolto nell'operazione 'San Valentino' sullo spaccio di droga a Grazzanise e nei comuni limitrofi (Santa Maria La Fossa, Capua, Cancello ed Arnone, Sant'Andrea del Pizzone). La Terza Sezione Collegiale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Giuseppe Meccariello, ha accolto l'istanza dell'avvocato Paolo Raimondo, difensore di Petrella, revocandogli la misura cautelare personale e coercitiva del divieto di dimora nel comune di residenza.

Pietro Petrella era ai domiciliari dal dicembre 2019, quando fu coinvolto in un'indagine dei carabinieri con 11 indagati per concorso in illecita detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di arma nonché indebito utilizzo di carte di pagamento. Venne condannato a 2 e 4 mesi in continuazione con una precedente sentenza di condanna pronunciata dalla Corte partenopea. Il blitz rappresentò la naturale prosecuzione dell'operazione San Valentino del 2017 con le manette che scattarono proprio il 14 febbraio a carico di diversi indagati, tra cui lo stesso Petrella. 

I carabinieri riuscirono a svelare l'esistenza nei territori di Grazzanise e Comuni limitrofi di un gruppo di soggetti dedito al trasporto, alla trasformazione, al confezionamento ed alla successiva cessione di sostanze stupefacenti (cocaina ed hashish). Lo stesso Pietro Petrella si rese responsabile di ben 38 cessioni di sostanze stupefacenti. Le indagini dei militari permisero inoltre di accertare anche un episodio di tentata estorsione consumata da un indagato nei confronti di uno dei soggetti colpiti dal provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere minacciato al fine di costringerlo al pagamento di una tassa settimanale del valore di 200 euro a mo' di autorizzazione alla vendita dell'hashish. La droga secondo quanto emerse dalle intercettazioni veniva chiamata in modo criptato 'mattoncino', 'scarpe', 'pantalone' mentre 'piccolo' o 'grande' indicava la quantità di droga occorrente per 'ingrassare' le piazze di spaccio.

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