Piazze di spaccio col permesso del clan, 37 davanti al giudice

Udienza preliminare a febbraio per la rete dei pusher di Giuseppe Orefice

Giuseppe Orefice

Tutto rimandato alla seconda decade di febbraio. L'udienza preliminare in programma nei giorni scorsi a carico di 37 persone, accusate a vario titolo di far parte delle piazze di spaccio attive tra San Nicola la Strada e San Marco Evangelista, è stata rinviata per problemi con le notifiche agli imputati.

Rischiano il processo Domenico Amoroso, 52 anni di San Marco Evangelista; Fabio Ardissone, 27 anni di San Marco Evangelista; Crescenzo Barra, 34 anni di San Nicola la Strada; Lulzim Cako, albanese di 46 anni residente a San Nicola la Strada; Giovanni Capuano, 35 anni di San Marco Evangelista; Paolo Crisci, 32 anni di Caserta; Carmine D'Agostino, 40 anni di San Nicola la Strada; Graziano Della Morte, 34 anni di Castel Campagnano; Jamal Draif, marocchino di 42 anni residente a San Marco Evangelista; Abdelhafidh Dridi, detto Alfredo, tunisino di 56 anni residente a San Nicola la Strada; Luca Esposito, 30 anni di Napoli; Marco Esposito, 30 anni e gemello di Luca; Pasquale Fusco, 38 anni di Quarto; Immacolata Gargiulo, 40 anni di Melito; Alessio Geniale, 29 anni di San Marco Evangelista; Vincenzo Guida, 47 anni di Siano; Mohammed Laagidi, alias Mario, marocchino di 40 anni residente a San Nicola la Strada; Pietro Letizia, 52 anni di San Nicola la Strada; Klodjan Luku, alias Claudio, albanese di 46 anni residente a San Nicola la Strada; Marco Luise, di 45 anni; Salvatore Marino, detto Savio, 44 anni di Napoli; Vincenzo Masella, alias o' topis, 37 anni di San Nicola la Strada; Francesco Massaro, alias Ciccio o' quart, 48 anni di Capodrise; Giuseppe Orefice, alias Peppe Acerra, 43 anni di San Nicola la Strada; Francesco Papaianni, 31 anni di San Nicola la Strada; Joseph Parisi, 30 anni domiciliato a Capodrise; Vincenzo Principio, 21 anni di San Marco Evangelista; Daniela Rendano, 36 anni di San Nicola la Strada; Antonio Scotto, 22 anni di Napoli; Pasquale Scotto, 55 anni di Napoli; Raffaele Scotto, 28 anni di Napoli; Shauni Solimando, 26 anni di San Nicola la Strada; Raffaele Solla, 43 anni di San Nicola la Strada; Giuseppe Sparaco, 40 anni di San Nicola la Strada; Massimiliano Terlizzi, 48 anni di Napoli; Salvatore Terlizzi; 44 anni di Napoli; Rosa Vobbio, 50 anni di San Nicola la Strada. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Nello Sgambato, Franco Liguori, Gianluca Giordano, Tommaso Giaquinto, Michele Di Fraia, Mario Mangazzo, Salvatore Di Mezza, Carmine D'Onofrio, Orlando Sgambati, Daniele Delle Femmine e Giuseppe Foglia. 

Secondo quanto ricostruito, Giuseppe Orefice, grazie anche al benestare del clan Belforte con il placet a mezzo lettera di Pasquale Aveta, killer del clan dei Mazzacane e suo compagno di scuola oggi pentito, era il promotore dell’associazione che operava su San Nicola La Strada provvedendo sia alla direzione sia all’organizzazione relativa all’approvvigionamento dello stupefacente. Al contempo si occupava di rifornire, a sua volta, Giovanni Capuano che gestiva la “piazza di spaccio” di piazza Cantone a San Marco Evangelista. 

Coloro che invece raccoglievano il denaro e quindi coordinavano l'attività di spaccio erano Marco Luise e Raffaele Solla. Luise, in particolare, era colui che, con la collaborazione della moglie Immacolata Gargiulo, recuperava le somme per l’acquisto di droga nel napoletano con l’intermediazione del cognato di quest’ultima, Salvatore Marino. Solla invece, provvedeva al coordinamento dell’attività di spaccio distribuendo lo stupefacente ai vari pusher. 

Il principale fornitore di droga è stato per tutti questi anni Antonio Scotto, contiguo al clan Licciardi di Secondigliano, che parlava direttamente con Salvatore Marino. Gli spacciatori che operavano sulla piazza di San Nicola la Strada invece erano Vincenzo Masella, Daniela Rendano, Francesco Papaianni, Shauni Solimando e Joseph Parisi. Che operavano sotto la guida di Orefice. Dopo l'arresto di quest'ultimo ci fu praticamente una 'rottura' dei rapporti con Scotto di Secondigliano e quindi l'attenzione si spostò su Salvatore Terlizzi, che operava sull’area di Napoli. Il finanziatore degli acquisti di stupefacente era Francesco Massaro, titolare di un chiosco su San Nicola La Strada. 

Per quello che riguarda invece lo spaccio di stupefacenti al dettaglio su San Marco Evangelista, era tutto sotto la 'direzione' di Giovanni Capuano. Allo spaccio provvedevano “i ragazzi di Piazza Cantone”, ovvero Jamal Draif, Alessio Geniale, Vincenzo Guida, Domenico Amoro e Vincenzo Principicio. Su Caserta invece c'era Paolo Crisci che gestiva l'attività di spaccio approvvigionandosi da Orefice.

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