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Cronaca

Rete di spacciatori "tradita" dal libro mastro, 12 condanne

L'inchiesta partita dal rinvenimento del registro contabile fa scoprire la piazza nel rione

Dodici condanne per la gang dello spaccio. Sono quelle inflitte dal gup di Napoli al termine del processo con abbreviato nei confronti di altrettanti imputati coinvolti in una maxi inchiesta sul traffico di stupefacenti, prevalentemente nel Capoluogo. 

Il gup ha inflitto 14 anni e 8 mesi per Andrea Zampella, di Caserta, in continuazione con una precedente sentenza; 6 anni e 10 mesi per sua moglie Marlena Mazgaj, 22enne di Caserta; 10 anni e 4 mesi per Francesco Martucci, 30 anni di Caserta; 8 anni e 5 mesi per Ivan Martucci di Caserta; 8 anni per Antonio Minutillo, 46 anni di Caserta. E ancora 6 anni e 10 mesi per Annalisa Pisani, 24 anni di Caserta; 5 anni e 11 mesi Francesco Pisanti, 50 anni di Maddaloni; 5 anni 11 mesi per Giorgio Monteforte, 38 anni di Maddaloni; 10 mesi in continuazione (con una pena complessiva a 3 anni e 8 mesi) per Raffaele Caccia, 29 anni di Castello di Cisterna; 6 mesi in continuazione (pena complessiva 3 anni e 6 mesi) per Savino De Fazio, 39 anni di Cerignola; 2 anni per Luigi Piscitelli, 34 anni di Maddaloni; 6 mesi in continuazione (3 anni e 2 mesi) per Ciro De Filippo di Napoli. 

Gli imputati sono accusati di aver creato un’associazione a delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti, particolarmente attiva tra i comuni di Caserta e Maddaloni, con propaggini anche in territorio foggiano. A far scattare le indagini era stato il sequestro del libro mastro rinvenuto dalla polizia nel corso di un controllo su strada all'interno di una Bmw in uso ad uno degli imputati. Nella circostanza gli agenti trovarono - in un doppio fondo nel cofano - la somma di 22mila euro.

L’indagine ha così progressivamente delineato l’esistenza di un’organizzazione criminale con ripartizione di compiti distribuiti in senso “orizzontale” ma con la presenza di un vertice indiscusso rappresentato da Zampella che si occupava sia dell'approvvigionamento, mantenendo i contatti con i fornitori, sia del successivo spaccio insieme ai suoi sodali. Una vendita che veniva svolta h24 anche con lo smercio di stupefacenti - hashish, cocaina e crack in particolare - che avveniva in forma itinerante. Almeno 54 gli episodi di cessione di stupefacenti certificati dagli inquirenti. La base logistica è stata individuata all’interno di un rione popolare di Caserta.

Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Giuseppe Foglia, Annibale Bove, Aldo Tagliafierro, Michele Ferraro, Sergio Ricca, Michele Sanseverino, Alfonso Schiavone, Salvatore Operetto e Marianna Febbraio.

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