Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Droga: 11 fanno scena muta davanti al giudice

Gli interrogatori degli indagati dopo la maxi-retata per lo spaccio sull'Appia

Tra i luoghi dello spaccio anche un bar a San Prisco

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere le 11 persone arrestate ieri nell'ambito dell'inchiesta sullo spaccio di stupefacenti sull'Appia, tra San Prisco e Santa Maria Capua Vetere.

Stamattina al carcere di Secondigliano si sono svolti gli interrogatori di garanzia dinanzi al gip Egle Pilla che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare. Hanno fatto scena muta dinanzi al giudice Paolo Buono, 27 anni di Santa Maria Capua Vetere; Giovanni Cestrone, 23 anni di San Prisco; Maria Cristillo, 41 anni di Santa Maria Capua Vetere; Tommaso D'Angelo, 46 anni di San Prisco; Pasquale Farina, 22 anni di San Prisco; Vincenzo Mauro, 28enne di San Prisco; Marcello Benetenuto Paolella, 40enne di Santa Maria Capua Vetere; Pasquale Regino, 36enne di Frattaminore.

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ma hanno reso dichiarazioni spontanee Francesco Dell'Imperio, 30 anni di Frignano, ritenutofornitore della droga destinata della rete dello spaccio, e Dario Mingione, 27 anni di Santa Maria Capua Vetere, che ha sostenuto che ormai da tempo vive fuori per lavoro, sostenendo, dunque, la tesi del mancato pericolo di reiterazione del reato. Tra le persone coinvolte c'è infine Domenico Funiciello, 26 anni di Santa Maria Capua Vetere, ristretto, però, agli arresti domiciliari.

L’attività investigativa che ha permesso di svelare gli affari della banda è stata condotta dall’ottobre del 2015 al marzo 2016 ed è stata sviluppata mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, acquisizione e sviluppo dei tracciati del traffico telefonico delle utenze in uso agli indagati nonché attraverso servizi di osservazione pedinamento e riscontro che hanno consentito di edificare un solido compendio indiziario-probatorio in ordine alla sussistenza ed operatività di un’associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo hashish e cocaina, stabilmente operante nelle zone di San Prisco e nei paesi limitrofi della provincia di Caserta.

Il lavoro investigativo ha altresì permesso di accertare complessivi 52 episodi tra detenzione ai fini di spaccio e cessione in concorso di sostanze stupefacenti. Sono stati, infatti, valorizzati i contatti telefonici tra gli indagati ed i contenuti delle conversazioni intercettate nelle quali quest’ultimi, utilizzando linguaggi criptici (ad esempio: “somme di danaro” per indicare la “cocaina” - prendere un caffè per determinare l’incontro - “cose buone buone”, “documenti”, “libretti” - “1 Kg. di vongole” - “macchina marrone e macchina bianca”-), fissavano appuntamenti ed indicavano i luoghi e le date in cui svolgere le cessioni delle sostanze illecite.

Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Nello Sgambato, Gianluca Giordano, Domenico Pigrini, Giuseppe Stellato e Garofalo

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Droga: 11 fanno scena muta davanti al giudice

CasertaNews è in caricamento