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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Alife

Spaccio di droga in stile 'Gomorra', la verità dalle intercettazioni

Le intercettazioni entrano nel processo a carico di 9 persone accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti con l'aggravante di avvalersi di un 14enne per commettere il reato

Le intercettazioni entrano nel processo a carico di 9 persone accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti con l'aggravante di avvalersi di un 14enne per commettere il reato. È quanto accaduto nel corso dell'ultima udienza tenutasi dinanzi ai giudici della Prima Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in composizione collegiale presieduta dal giudice Francesco Ciocia a carico di Robert Fargnoli Junior, Filomena Marcello, Alessandro Romeo Fargnoli, Nicola Vetere, Errico Di Silvio, Filomena Ciarella, Francesco Capasso, Francesca Cipolletti, Consiglia Facciuto.

I giudici hanno conferito l'incarico al perito che dovrà materialmente trascrivere il materiale captato dalle forze dell'ordine e che avrebbe validità probatoria. Nel collegio difensivo sono impegnati tra gli altri, l'avvocato Giuseppe De Lucia.

L'inchiesta condotta dai carabinieri della compagnia di Capua e nello specifico dai militari della stazione di Vairano Scalo coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere portò allo smantellamento di alcune piazze di spaccio nei Comuni di Alife, Orta di Atella e Crispano con la conseguente emissione nel luglio 2021 di 9 misure custodiali in carcere. L'attività investigativa come fulcro ha avuto l'attività di vendita al dettaglio di droghe leggere e pesanti quali crack, cocaina, hashish e marijuana riguardante i membri della famiglia Fargnoli.

A seguito dell'arresto del padre, Robert Fargnoli Jr. assumeva il controllo dell'attività di spaccio ad Alife grazie alla riconnessione con noti tossicodipendenti in loco per poi avviare una nuova attività di spaccio con l'estensione della cerchia di acquirenti tra i giovanissimi. Con l'aiuto della moglie Filomena Marcello e del fratello Alessandro Romeo e di un 14 enne, Robert Jr. aveva ricostruito la Florida attività di vendita al dettaglio dello stupefacente avente luogo presso la palazzina delle case popolari di via Salvatore Di Giacomo ad Alife occupata dal nucleo familiare Fargnoli. Il market della droga era attivo H24 essendo i trafficanti disponibili giorno e notte 7 giorni su 7 per la cessione delle sostanze richieste. Dopo l'arresto del fratello Robert Jr avvenuto nel luglio del 2018 e la sua traduzione presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, Alessandro Romeo Fargnoli costituì una piazza di spaccio indipendente sempre ad Alife avvalendosi della collaborazione di Nicola Vetere alias  'U' Piccion'. Entrambi ricevevano le richieste telefoniche della droga desiderata dagli acquirenti e successivamente provvedevano alle cessioni al dettaglio. Tale piazza fu attiva fino al gennaio 2019.

Un'altra piazza di spaccio radicata ad Alife era invece gestita da Errico Di Silvio e Filomena Ciarella detta Veronica. La coppia di pusher era il punto di rifornimento per i numerosi assuntori di cocaina e crack provenienti dai Comuni di Piedimonte Matese, Vairano Patenora, Alvignano e Castello del Matese. Tale piazza fu operativa dal novembre 2018 al gennaio 2020. Dal monitoraggio delle utenze in uso alla coppia di pusher Di Silvio/Ciarella i carabinieri hanno individuato la figura di Francesco Capasso. Quest'ultimo non solo è stata la principale fonte di approvvigionamento dello stupefacente immesso sul mercato alifano dalla coppia ma anche il reggente di ulteriore piazza di spaccio nel Comune di Orta di Atella (via Fausto Coppi Parco Karol) e a Caivano (Parco Verde). Dopo l'arresto nel maggio 2019 di Capasso l'attività di spaccio venne proseguita dalla compagna di Capasso, Consilia Facciuto e dalla madre di costei Francesca Cipolletti le quali si trasferirono appositamente a Crispano per proseguire l'attività illecita.

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