Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Spaccio fuori la scuola e la sala giochi: 10 "patteggiano" pena in Appello

Sconto di pena per Francesca Stellato coinvolta nell'inchiesta White Stone

Il processo in Corte d'Appello

Una decina di imputati ha optato per una pena concordata rinunciando ai motivi di Appello. E' quanto accaduto nel processo celebrato a Napoli per l'inchiesta White Stone sullo spaccio di droga tra Santa Maria Capua Vetere, San Tammaro, Curti, Casapulla, San Prisco e Macerata Campania. 

Tra gli imputati che hanno ottenuto uno sconto c'è anche Francesca Stellato per la quale il difensore, l'avvocato Giuseppe De Lucia, ha patteggiato una pena a 1 anno e 2 mesi (in primo grado era stata condannata a 2 anni e 7 mesi) con il beneficio della pena sospesa ed il riconoscimento della lieve entità dello spaccio. Il processo riprenderà a dicembre con la requisitoria del procuratore generale. 

L'indagine ha permesso di scoprire il gruppo che si era organizzato dopo la disarticolazione del gruppo che faceva capo a Fava nel 2013 e si basa sulle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, riscontrate da intercettazioni telefoniche e pedinamenti. In particolare, il gruppo provvedeva allo spaccio di cocaina e crack, che veniva smerciate anche in alcune zone delle province di Napoli ed Avellino.

Nell'inchiesta è emerso anche come i luoghi individuati per le attività di spaccio “al minuto” erano le principali piazze del comune di Santa Maria Capua Vetere, l’area adiacente una chiesa nel comune di San Prisco, la villa comunale del comune di San Tammaro, lo spazio antistante una scuola del comune di Marigliano e diversi circoli ricreativi e sale giochi dell’area vesuviana. Il processo in primo grado si era concluso con ben 48 condanne. 

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