Piazze di spaccio, svolta al Riesame per 3: campione di boxe torna a casa

Il Tribunale della Libertà ha disposto i domiciliari per Introvaia e l'obbligo di firma per Puca. Scarcerata Zacchia

Ancora scarcerazioni per l'inchiesta sulle piazze di spaccio della famiglia Milone attive tra Marcianise, Orta di Atella, Cesa e Sant'Arpino. 

Il tribunale del Riesame di Napoli ha disposto la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari per il campione di boxe di Marcianise Fabio Introvaia, 33 anni difeso dagli avvocati Nello Sgambato ed Andrea Piccolo. La corte partenopea ha annullato l'ordinanza nella parte relativa alla contestazione di associazione finalizzata allo spaccio e disposto i domiciliari a Caiazzo per le restanti accuse. 

Completamente libera, invece, Pasqualina Zacchia (finita in carcere lo scorso 20 ottobre) nell'ambito della stessa inchiesta. La donna era accusata di far parte del gruppo dedito allo spaccio. Misura più lieve, invece, per Marcello Puca, accusato solo di alcuni episodi di spaccio, che dai domiciliari si è visto applicare la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria (entrambi gli indagati sono difesi dall'avvocato Vincenzo Guida). 

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