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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca Vairano Patenora

Spaccio di droga in 2 bar: abbreviato per Bianco, altri 5 a rischio processo

Registrate oltre 100 cessioni di droga: c'era anche il prezzario

Processo con rito abbreviato per Salvatore Bianco. La richiesta di rito alternativo è stata formalizzata nel corso dell'udienza preliminare celebrata dinanzi al Gup Emilio Minio del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero Gerardina Cozzolino a carico di 6 persone imputate per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Procederanno, invece, con rito ordinario Salvatore Improda, Mario Del Vecchio, Giovangiuseppe De Rosa, Aldo Bianco, Nicola Daniele. Il giudice ha rinviato le discussioni alla prima settimana di marzo.

L'inchiesta nella quale i sei imputati sono stati coinvolti riguardava la gestione delle piazze di spaccio di sostanze stupefacenti di tipo cocaina, hashish, marijuana disarticolate a Vairano Patenora, Pietravairano, Caianiello, Teano, Marzano Appio, Roccamonfina e Pozzilli (Isernia). L'attività investigativa svolta dai carabinieri della stazione di Vairano Scalo supportata da riscontri tecnici, intercettazioni telefoniche ed ambientali, pedinamenti e testimonianze degli acquirenti permise di accertare l'esistenza delle piazze di spaccio gestite in primis da Salvatore Bianco e Giovangiuseppe De Rosa considerati dall'accusa i pusher di primo ordine, dal mese di maggio 2018  al mese di luglio 2020.

La compravendita delle sostanze stupefacenti avveniva o in maniera itinerante con punti di incontro concordati di volta in volta al fine di eludere i controlli delle forze dell'ordine oppure si realizzava presso il domicilio degli acquirenti  o si concentrava in due bar ubicati a Vairano Scalo e Pietravairano di proprietà di Giovangiuseppe De Rosa resi punti di spaccio indoor in cui lavorava Mario Del Vecchio. Sono stati registrati oltre 100 episodi di cessione con tanto di prezzario per dose e cadenza.

La cessione di cocaina avveniva circa 3 volte alla settimana con un prezzo per dose che andava da un minimo di 40 euro ad un massimo di 80 euro quando il quantitativo di cocaina era pari o superava il grammo. La cessione di hashish e marijuana avveniva ogni due giorni con prezzi base che partivano da 5 euro per dose. La droga veniva immessa nelle piazze di spaccio locali ed extra regionali grazie al trasporto in autovetture di proprietà degli imputati o ad essi riconducibili opportunamente modificate all’uopo.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Michele Di Fraia, Giuseppe Scala, Ernesto De Angelis, Ciro Balbo, Maria Rosaria Di Dona, Pietro Cerro.

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