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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca San Prisco

Fiumi di droga sull'Appia: udienza decisiva per 13

Il giudice deve valutare le richieste di abbreviato da parte degli imputato

Sono diverse le richieste di giudizio alternativo arrivate sulla scrivania del giudice per l'udienza preliminare nell'ambito del processo che vede alla sbarra ben 13 persone accusate di spaccio di droga sull'Appia, ed in particolare a San Prisco e Santa Maria Capua Vetere con la base di approvvigionamento a Frignano.

Il giudice nel corso della prima udienza preliminare ha preso tempo per decidere se accogliere o meno le istanze di abbreviato pervenute. Successivamente si procederà con la requisitoria del pm Luigi Landolfi della Dda che ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri con la prossima udienza fissata a metà febbraio. 

L'inchiesta, condotta dai carabinieri, aveva portato lo scorso 10 luglio a smantellare una rete dello spaccio nei comuni di San Prisco, Santa Maria Capua Vetere, con base di approvvigionamento a Frignano. L'accusa, a vario titolo, è di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio e cessione in concorso di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa, condotta dall’ottobre del 2015 al marzo 2016, è stata sviluppata mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, acquisizione e sviluppo dei tracciati del traffico telefonico delle utenze in uso agli indagati nonché attraverso servizi di osservazione pedinamento e riscontro che hanno consentito di edificare un solido compendio indiziario-probatorio in ordine alla sussistenza ed operatività di un’associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo hashish e cocaina, stabilmente operante nelle zone di San Prisco e nei paesi limitrofi della provincia di Caserta. Lo spaccio avveniva all'esterno di un bar. 

Il lavoro investigativo ha altresì permesso di accertare complessivi 52 episodi tra detenzione ai fini di spaccio e cessione in concorso di sostanze stupefacenti. Sono stati, infatti, valorizzati i contatti telefonici tra gli indagati ed i contenuti delle conversazioni intercettate nelle quali quest’ultimi, utilizzando linguaggi criptici (ad esempio: “somme di danaro” per indicare la “cocaina” - prendere un caffè per determinare l’incontro - “cose buone buone”, “documenti”, “libretti” - “1 Kg. di vongole” - “macchina marrone e macchina bianca”-), fissavano appuntamenti ed indicavano i luoghi e le date in cui svolgere le cessioni delle sostanze illecite. Tra le persone coinvolte anche Giovanni Cestrone, figlio dell'Angelo di Carditello Tommaso.

Nel collegio dei difensori ci sono, tra gli altri, gli avvocati Nello Sgambato, Domenico Pigrini, Giuseppe Stellato, Francesco Nacca, Gianluca Giordano e Mirella Baldascino. 


I NOMI

BUONO Paolo cl’91, di Santa Maria Capua Vetere;

CESTRONE Giovanni cl’95, di San Prisco;

CRISTILLO Maria cl’77, di Santa Maria Capua Vetere;

D’ANGELO Tommaso cl’ 72, di San Prisco;

DELL’IMPERIO Francesco cl’88, di Frignano;

FARINA Pasquale alias Pagliarone cl’96, di San Prisco;

FUNICIELLO Domenico cl’92, di Santa Maria Capua Vetere;

KALOSHI Erblin alias Bully, cl '92 di Frignano;

MAURO Vincenzo alias Paperino cl '90, di San Prisco;

MINGIONE Dario cl’91, di Santa Maria Capua Vetere;

PAOLELLA Marcello Benetenuto cl’78, di Santa Maria Capua Vetere;

REGINO Pasquale cl’82, di Frattaminore;

STRALZKA Katarzyna Monika alias Katia cl '74 di San Prisco

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