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Il processo nell'Aula Bunker di Venezia

Il processo nell'Aula Bunker di Venezia

Favori in Comune per l'albergo del clan, l'ex sindaco ci prova con un fondo americano

Il processo alla cellula dei Casalesi che si è ramificata in Veneto: "Graziano gli chiederà di buttare dentro anche questo"

L'ex sindaco di Eraclea Graziano Teso, condannato con rito abbreviato, si sarebbe attivato per vendere l'hotel Victory, di proprietà di Graziano Poles (la cui posizione è stata stralciata) e del boss Luciano Donadio, ritenuto il socio occulto proprio di Poles. E' stata questa la vicenda trattata nel corso del processo sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi nel Nord Est, ed in particolare nell'area di Eraclea. 

Nel corso dell'udienza, celebrata nell'aula bunker del tribunale di Venezia, sono stati escussi tre testimoni che hanno sviscerato la vicenda. Secondo le testimonianze l'albergo - per il quale Poles e Donadio avrebbero investito 2 milioni di euro rivendendolo a 6 milioni e mezzo - era ancora allo stato grezzo ed era interesse dell'amministrazione, guidata all'epoca proprio da Teso, far sì che venisse finito ed avviato essendo in una zona turistica. 

Secondo la Dda veneziana, però, Teso si sarebbe attivato per favorire Donadio e Poles, in cambio di voti, contattando diversi imprenditori. Tra questi anche un fondo statunitense che in quel periodo era interessato alla realizzazione di un imponente complesso nella laguna del Mort (Valle Ossi). La proposta di Teso era sempre la stessa: favori in Comune in cambio dell'acquisto dell'hotel. E' lo stesso Poles a rivelarlo: "Graziano (Teso) gli chiederà di buttare dentro anche questo (l'hotel Victory) insieme a tutto il resto". Per i magistrati l'interessamento di Teso era nell'ottica di uno scambio politico-mafioso (addirittura venne bruciata l'auto ad un candidato avversario che aveva denunciato i rapporti tra Teso e Poles-Donadio). 

Si torna in aula settimana prossima con altri testimoni. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Brollo, Stellato, Antonio Forza, Stefania Pattarello e Gentilini.

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