Il sindaco arrestato e la vendetta politica: "Quel supermercato non deve aprire, fai una magia"

I gestori del Decò dovevano pagare la vicinanza all'altro candidato sindaco Michele Apicella. Una guerra durata mesi e fomentata dall'avvocato Griffo. Che ha poi cercato di guadagnarci qualche posto di lavoro

Il sindaco Andrea Sagliocco ed il foglietto trovato nel suo ufficio

“Non voglio prigionieri né contatti con il nemico”. E’ un messaggio che rende a pieno il clima che si era venuto a creare a Trentola Ducenta dopo le elezioni amministrative del 2018 che aveva visto la vittoria di Andrea Sagliocco contro Michele Apicella al ballottaggio. Un messaggio WhatsApp indirizzato direttamente al neo sindaco il giorno dopo la vittoria e spedito da un dipendente del Comune, Agostino Fabozzi (indagato nell’inchiesta che ha portato all’arresto del primo cittadino).

La battaglia politica, a Trentola, non si è conclusa col ballottaggio, anzi. Da quanto emerge dagli atti della Procura della Repubblica di Napoli Nord è stata solo l’inizio. Perché la sfida elettorale, stando a quanto emerso, sarebbe entrata nel vivo da subito. Al centro delle attenzioni del neo sindaco, sollecitato soprattutto dall’avvocato Saverio Griffo (arrestato anch’egli) è stata subito portata la delicata vicenda del supermercato Decò che avrebbe dovuto aprire a breve, i cui gestori, però, avevano la colpa di aver aiutato in campagna elettorale lo sfidante Michele Apicella. Una vendetta, quindi, che terrà impegnato il sindaco Sagliocco, il ‘consulente’ (ma senza incarichi ufficiali) Griffo e buona parte dell’amministrazione comunale per mesi. L’obiettivo era quello di bloccare l’inaugurazione del supermercato, almeno fino ad dopo Natale. “Così gli facciamo il danno” commentava Griffo parlando col sindaco. E per non ‘dimenticarsi’ della delicata vicenda, Sagliocco appunta la ‘questione Decò’ su un foglio che poi viene anche materialmente sequestrato dai carabinieri nel corso delle perquisizioni in Comune del gennaio di quest’anno.

Certo non è stato semplice per la nuova maggioranza fermare il commerciante, visto che tutto l’iter urbanistico era a posto, così come confermato da due responsabili che si sono succeduti. E chissà che non sia stato proprio questo a spingere Sagliocco e la sua giunta a scegliere un altro dirigente dell’Ufficio Urbanistica, affidandosi ad Elena Bassolino (anche lei indagata) che effettivamente blocca l’apertura del supermercato, compulsata sia dal sindaco che dall’onnipresente avvocato Fabozzi.  Ed anche quando finanche il Tar Campania accoglie le rimostranze dei gestori del Decò annullando il provvedimento di sospensiva che avrebbe permesso di aprire il supermercato, il sindaco non demorde, chiedendo ad un geometra che aveva effettuato un nuovo sopralluogo di preparare un nuovo atto per bloccarne l’apertura. “Vedi di fare le magie - dice Sagliocco al geometra Felaco - vedi di fare quello che vuoi, ma io il 4 (gennaio, nda) ho bisogno comunque di una cosa definitiva, fai le magie, nel senso che tira fuori veramente da sotto terra, altrimenti noi politicamente usciamo scassati e non ci facciamo una bella figura”. 

Effettivamente il provvedimento del geometra arriva ma la partita poi si sposta su un altro piano, visto che Sagliocco e l’avvocato Saverio Griffo, capito che si rischiava di perdere comunque al Tar Campania, cercando di ottenere qualcosa in cambio, cioè posti di lavoro all’interno del supermercato per mettere a lavorare persone a loro vicine. Ed è lo stesso avvocato, stando a quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Aversa, a tentare un approccio coi gestori per cercare di spuntarla, aprendo la possibilità ad un cambio di rotta dell’Ufficio Tecnico del Comune (che effettivamente avverrà) in cambio di alcune assunzioni.

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