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Il vicesindaco di Aversa Benedetto Zoccola tra gli amministratori nel mirino

Il vicesindaco di Aversa Benedetto Zoccola tra gli amministratori nel mirino

Sindaci e consiglieri sotto attacco, 14 casi di minacce nel casertano

Il dossier di Avviso Pubblico sulle intimidazioni agli amministratori locali. Lamorgese: "Rischio più alto dopo pandemia"

Quattordici amministratori pubblici minacciati nel casertano nel corso del 2019. E' quanto evidenzia il dossier di Avviso Pubblico sugli "amministratori sotto tiro" che, per il terzo anno consecutivo, vede la Campania in testa con 92 casi di minacce o intimidazioni distribuite in 52 Comuni. Un allarme lanciato da Avviso Pubblico di estrema attualità con sindaci ed amministratori locali "a rischio" per l'emergenza economica post Covid.  

Quattordici casi nel casertano

Nel casertano hanno subito minacce ed intimidazioni gli amministratori locali di Aversa; Capua; San Felice a Cancello; Santa Maria a Vico; Sessa Aurunca; Vairano Patenora; Valle di Maddaloni; Villa di Briano; Villa Literno; Vitulazio per un totale di 14 casi censiti. In particolare, secondo quanto segnalato dal dossier, a Vairano Patenora un uomo è entrato in Municipio e ha colpito violentemente con pugni e calci prima un impiegato comunale e successivamente il sindaco Bartolomeo Cantelmo. A Vitulazio è andata in fiamme l’auto dell’assessore ai Lavori Pubblici, Francesco De Gaetano. A Villa Literno esplicite minacce al consigliere Antonio Ucciero, a cui è stato scritto “ti diamo fuoco”. Ad Aversa una lettera minatoria con un proiettile all’interno è stata recapitata a Benedetto Zoccola, assessore comunale ai Lavori pubblici. L’assessore è sotto scorta dal 2012, da quando svolgeva il ruolo di vicesindaco di Mondragone. Nel 2015 aveva subito un attentato perpetrato con una bomba, fatta esplodere sul davanzale della finestra di casa che gli ha fatto perdere l’uso dell’orecchio e dell’occhio destro.   

La situazione in Campania

Con 92 atti intimidatori registrati nel 2019, la Campania si conferma per il terzo anno consecutivo il territorio maggiormente “sotto tiro”. Sono 52 i Comuni coinvolti dal fenomeno nel 2019, il 10% del totale in Campania. Nel triennio 2017-2019 Avviso Pubblico ha censito nella regione 271 casi, un’inquietante media di una minaccia ogni quattro giorni. Napoli guida la classifica con 41 casi, segue Salerno con 17, Avellino con 15, Caserta 14 e 5 Benevento. A livello nazionale sono stati 559 gli atti intimidatori censiti da Avviso Pubblico nel 2019, uno ogni 15 ore. Sono state 83 le Province coinvolte – oltre il 75% del territorio nazionale -  e 336 i Comuni colpiti, il dato più alto mai registrato. Per la seconda volta nella storia di questo Rapporto sono stati censiti atti intimidatori in tutte le regioni d’Italia. 

L'allarme di Avviso Pubblico: "Mafie sfruttano emergenza Covid"

"Il fenomeno delle minacce agli amministratori locali è diventato una questione nazionale - ha dichiarato Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico e Sindaco di Grugliasco -  Il Rapporto Amministratori Sotto Tiro mira a far crescere questa consapevolezza e la percezione della gravità nell’opinione pubblica e al mondo politico. La crisi sanitaria generata dal Covid sarà accompagnata da una forte crisi economica e sociale che le mafie stanno già cercando di sfruttare per accumulare consenso sociale sui territori ed espandere la loro presenza nel nostro sistema produttivo e all’interno degli Enti locali. Le pressioni non mancheranno, così come il tentativo di corrompere amministratori, funzionari e dirigenti pubblici".

Il ministro Lamorgese: "Rischio più alto dopo pandemia"

"Gli atti intimidatori contro gli amministratori locali costituiscono una tematica attuale di estrema delicatezza, specie in questa fase dell'emergenza Covid - ha evidenziato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese - Il fenomeno è in crescita e richiede attenzione perché i sindaci e gli amministratori rappresentano il punto di riferimento immediato per le comunità provate dagli effetti della pandemia. L’intimidazione contro un sindaco non solo è un'offesa alla comunità, ma è una lesione dei valori alla base del vivere civile, del principio democratica. Invito chi è vittima di tali atti a denunciare gli episodi per erodere la cosiddetta cifra oscura: noi dobbiamo conoscere per poter intervenire". 

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