Cronaca Baia e Latina

Sgominata banda di ladri, raffica di furti in case e negozi: 8 arresti

Blitz anche nel casertano: le indagini anche in due campi rom del napoletano

I Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Benevento hanno eseguito una misura cautelare personale, emessa dal gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura sannita, nei confronti di 8 persone, 6 delle quali sottoposte alla custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari, poiché gravemente indiziati a vario titolo di associazione a delinquere dedita alla commissione di furto pluriaggravato e furto in abitazione, ricettazione, simulazione di reato e falsità materiale. Le indagini coordinate dalla Procura di Benevento hanno consentito di far luce su un sodalizio criminale composto da persone straniere provenienti dai campi rom di Giugliano in Campania e dal quartiere Secondigliano di Napoli che compivano furti in bar tabacchi, esercizi commerciali e abitazioni, utilizzando auto intestate fittiziamente a terzi sulle quali venivano collocate targhe alterate o precedentemente rubate da altri veicoli.

Del gruppo criminale facevano parte anche soggetti italiani, gestori di concessionarie auto, che rifornivano il gruppo di auto da impiegare per la commissione dei reati, impegnandosi anche per trovare intestatari fittizi. Altri si prestavano dietro compenso all'intestazione delle auto poi impiegate dai membri del sodalizio. L'organizzazione poteva contare anche sulla collaborazione di un meccanico compiacente che si prestava ad effettuare lavori di potenziamento delle auto e si adoperava per fornire agli stessi assistenza in caso di guasti delle vetture. Le auto preparate dal meccanico, su richiesta del gruppo, dovevano essere veloci per resistere ad eventuali inseguimenti dei Carabinieri e robuste all'occorrenza per poter speronare i veicoli delle forze dell'ordine in caso di tentativo di arresto.

Le indagini sono scattate a seguito di un’attività di analisi avviata a ottobre 2022 e condotta dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Benevento, attraverso la quale è stata intrapresa un’attività di monitoraggio del fenomeno dei furti in bar tabacchi e tabaccherie). È stato così possibile far luce sui furti avvenuti il 24 dicembre 2022 in un distributore sulla strada statale 372 Telesina nel comune di Paupisi e in un distributore a Puglianello. Nella quasi totalità dei casi entravano in azione 4 o 5 persone a volto coperto di notte e i furti avvenivano con l'effrazione delle inferriate o delle porte d'ingresso, in alcuni casi veri e propri buchi per accedere nei negozi.

Gli obiettivi scelti dal gruppo erano quasi sempre vicini a strade a scorrimento veloce che garantivano la fuga. Il 14 gennaio 2023 il furto di 500 kg di rame avvenuto presso un’azienda di Limatola ha consentito una svolta nelle indagini permettendo di concentrarsi sugli indagati oggi arrestati. Dopo il furto di rame, i Carabinieri hanno intercettato sul posto un carro attrezzi il cui conducente ha riferito di essere stato contattato da un suo amico meccanico con la richiesta di prelevare un’auto in panne. All’interno del veicolo di grossa cilindrata i Carabinieri hanno trovato i cavi di rame e arnesi atto allo scasso. I successivi accertamenti consentivano di appurare che il veicolo trasportato sul carro attrezzi era lo stesso utilizzato per i furti nei bar tabacchi e che in quell’occasione i ladri ne avevano alterato la targa.

Sono stati inoltre raccolti gravi indizi in merito al furto in abitazione avvenuto il 19 febbraio 2023 a Campoli del Monte Taburno, dove i ladri, nel tardo pomeriggio, dopo aver forzato e distrutto lo sportello della cassaforte a muro della camera da letto, hanno portato via 20mila euro in contanti e diversi monili in oro. Il 10 marzo 2023 i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno organizzato un servizio di pedinamento dell'auto in uso alla banda, accertando che lo stesso si trovava nel comune di Baia e Latina in provincia di Caserta, dove nel pomeriggio era avvenuto un furto ai danni di un’anziana donna, all’interno della cui abitazione i ladri avevano asportato monili in oro. Dopo aver individuato il veicolo fuggire a grande velocità dal luogo del furto, i carabinieri hanno iniziato un lungo e infruttuoso inseguimento, desistendo per tutelare la sicurezza degli altri automobilisti. Le successive attività di appostamento hanno permesso di identificare uno dei componenti della banda e di accertare che dopo la commissione del furto il veicolo era entrato nel campo rom di Secondigliano per poi essere nascosto in un vicino parcheggio privato. Nell’ambito dell'esecuzione della misura cautelare sono state effettuate perquisizioni nei campi nomadi di Giugliano in Campania e Secondigliano.

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