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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Il broker Sforza pericoloso: "Dimostrazioni per i follower sui social e vestiti di lusso"

La Questura propone l'applicazione della sorveglianza speciale per il 40enne casertano. Lui si difende: "Merito una medaglia"

Dai tuffi alla Reggia di Caserta al blitz al Duomo di Milano vestito da carabiniere, dalla protesta della fontana di Nettuno in piazza della Signoria a Firenze all'irruzione vestito da arbitro all'Allianz Stadium di Torino. Sono alcune delle azioni dimostrative degli ultimi anni di Paolo Sforza, il sedicente broker casertano, che ha guadagnato la ribalta della notorietà - con ospitate nel salotto di Barbara D'Urso e un servizio delle Iene - per le sue proteste "sui generis".

Un lungo curriculum che ha portato la Questura di Caserta, lo scorso 24 dicembre, a proporre l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale ritenendo che quelle azioni dimostrative fossero "tese a screditare i sistemi di sicurezza posti a protezione di prestigiosi siti culturali e non solo". 

Per la Questura le intemperanze di Sforza si sarebbero evolute negli ultimi anni in "condotte plateali volte a raggiungere la notorietà soprattutto tramite l'impiego dei social network". E ancora: "Sedicente broker, influencer, consulente di moda ed italian dandy, sempre a bordo di lussuosissime auto con indosso abiti alla moda e costosissimi". Circostanze a cui si andrebbero a sommare le frequentazioni con soggetti malavitosi - gravati da precedenti per associazione per delinquere, estorsione, favoreggiamento, produzione e traffico di sostanze stupefacenti - con cui, più volte, sarebbe stato fermato.

La proposta della Questura di Caserta è finita all'attenzione del collegio delle Misure di Prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduto dal giudice Massimo Urbano. La discussione delle parti è prevista a novembre quando Sforza, assistito dall'avvocato Daniele Delle Femmine, saprà se i giudici applicheranno o meno la misura.

Nel frattempo il broker si dichiara innocente: "Merito una medaglia, altro che la sorveglianza speciale", dichiara. A suo avviso con quelle azioni avrebbe messo in luce le falle nel "sistema sicurezza", come accaduto alla Reggia nella quale riuscì ad introdursi nonostante la chiusura al pubblico o per essere riuscito ad acquistare "indisturbato" una divisa dei carabinieri - completa di alamari, stemmi di grado e scudetti di reparto - su Amazon contro cui annuncia un'azione legale con un risarcimento da 60 milioni di euro: "uno per ogni italiano", ribadisce.  
 

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