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Giovani ragazze costrette a prostituirsi nel casertano: 5 condanne

Cadono le accuse di riduzione in schiavitù e tratta di schiavi

Avevano organizzato un giro di ragazze che facevano prostituire in varie città della provincia di Caserta (nel Capoluogo, Capua e Castel Volturno), facendole arrivare dall’Albania e dalla Romania per poi costringerle a vendere il proprio corpo in strada.

Per questo motivo la Corte d’Assise di Napoli (presidente Lucia La Posta) ha condannato per sfruttamento della prostituzione cinque persone che erano state indagate dalla Direzione distrettuale antimafia dopo lunghi anni di verifiche.

Al capo dell’organizzazione criminale, A.C., sono stati comminati 8 anni di carcere e 10mila euro di multa. Agli altri quattro sodali è stata inflitta una pena di 6 anni con 5mila euro di multa.

Gli avvocati degli imputati Dezio Ferraro, Ferdinando Letizia e Fabio Della Corte, però, sono riusciti a far cadere le accuse più gravi, quelli relativi alla tratta di schiavi e riduzione in schiavitù, che erano state rivolte agli imputati con l’aggravante di aver cercato di “vendere” una ragazza minorenne che si prostituiva per loro.

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