Sesso in Comune per accelerare le pratiche, revocata l'interdittiva a Di Bona

I giudici accolgono l'istanza presentata dal difensore del dipendente comunale

Revoca della misura interdittiva per Antonio Di Bona, il dipendente del Comune di Castel Volturno accusato di aver dato una 'spintarella' alle pratiche per i condoni edilizi ed i permessi a costruire in cambio di favori sessuali, con gli stessi rapporti consumati anche all'interno del Municipio. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Prima Sezione) ha accolto l'istanza presentata dal difensore di Di Bona, l'avvocato Ferdinando Letizia ed ha revocato la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

Antonio Di Bona venne coinvolto nella maxi inchiesta condotta nel mese di gennaio 2019 dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere che si abbattè sul Comune di Castel Volturno come uno tzunami portando all'arresto di 6 persone (tra cui Di Bona) e ben 16 indagati a piede libero tra tecnici comunali, imprenditori ed agenti della polizia municipale castellana.

Secondo la tesi della Procura sammaritana Di Bona in qualità di archivista dell'Ufficio Tecnico ed addetto alla pubblicazione delle pratiche nell'albo pretorio on line avrebbe accellerato l'iter burocratico in cambio di ricariche telefoniche e favori sessuali consumati con parti private e loro incaricati disposti a tutto, all'interno delle stesse sale del Municipio.

Tutto filmato dai carabinieri di Mondragone che avevano piazzato cimici e telecamere nella Casa Comunale. Vennero svelati così i piccanti retroscena. Dopo il piacere carnale anche 'gay', Di Bona svolgeva il suo 'dovere' sia sostituendo atti nei fascicoli sia inserendo in essi documentazioni oltre i termini.

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Secondo quanto accertato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere ed i carabinieri mondragonesi alcune pratiche venivano 'trattate' prima di altre o i permessi a costruire risultavano falsamente pubblicati nell'albo pretorio col rilascio immediato delle autorizzazioni ai 'soddisfatti beneficiari'. Rivalutata positivamente dai togati sammaritani la posizione di Antonio Di Bona che ha permesso così la revoca della misura interdittiva.

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