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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca Santa Maria a Vico

Sesso con la escort per l'appalto, l'avvocato: "Non fu corruzione"

Il difensore del dirigente comunale ribatte all'accusa: "Fu solo un diversivo piccante della serata ma non ci fu nessun accordo"

L'appuntamento hot con la escort a Roma? Non fu per corrompere il dirigente in cambio dell'appalto. E' questa la tesi sostenuta dall'avvocato Raffaele Carfora nel corso della sua arringa difensiva per Pio Affinita, ex dirigente del comune di Santa Maria a Vico accusato di turbativa d'asta per la gara sui rifiuti che venne vinta dalla Fare Ambiente di Angelo Grillo, imprenditore legato al clan Belforte.

Stamattina, nel corso della sua arringa pronunciata dinanzi al collegio presieduto dal giudice Roberto Donatiello del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il legale ha sostenuto come Affinita abbia fatto tutto quanto di sua competenza, compresa la richiesta sulla certificazione Antimafia alla Prefettura di Caserta. A giochi fatti si recò a Roma ospite di Grillo e la prestazione sessuale con l'escort cubana nacque da un contesto di estemporaneità. Insomma una goliardata per dare un po' di pepe alla serata. Non risulterebbero, ad avviso del difensore, tracce di un accordo corruttivo attraverso la prestazione sessuale. Alla luce di questo l'avvocato Carfora ha chiesto l'assoluzione per Affinita. 

Stessa richiesta è stata fatta per l'ex assessore Ernesto Savinelli e per Raffaele Caduco. Il processo riprenderà a metà dicembre quando sono previste le discussioni degli avvocati degli altri imputati, Angelo Piscitelli e Pasquale Valente. Nel collegio difensivo sono impegnati, inoltre, gli avvocati Raffaele Crisileo, Emilio Russo, Francesco Nacca e Madonna.

Secondo l'accusa l’appalto del servizio di igiene urbana, per un importo che superava i 4 milioni di euro, venne aggiudicato alla “Fare l’Ambiente s.p.a.”, riconducibile all’imprenditore Angelo Grillo, legato al clan Belforte, in maniera fraudolenta. Il dirigente comunale, secondo la ricostruzione dell'Antimafia, venne "corrotto" con un appuntamento galante con una escort cubana a Roma favorendo in questo modo la ditta di Grillo nell'assegnazione dell'appalto.  

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