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Il dirigente Pio Affinita

Il dirigente Pio Affinita

Sesso in cambio di appalti: il pm chiede 5 condanne

Otto anni a testa per Affinita, Savinelli e Piscitelli. Sei per Caduco e Valente. Cade l'aggravante della camorra

Cinque richieste di condanna, 36 anni complessivi. Questa la richiesta del pubblico ministero Luigi Landolfi nel processo sulla turbativa d'asta per la gara d'appalto per i rifiuti a Santa Maria a Vico.

Il pm della Dda ha invocato 8 anni a testa per l'ex dirigente comunale Pio Affinita, l'ex vice sindaco ed assessore Ernesto Savinelli ed il colonnello Angelo Piscitelli. Sei anni la richiesta per Raffaele Caduco e Pasquale Valente. Per tutti è stata esclusa l'aggravante della finalità mafiosa. Adesso la parola passa al collegio difensivo di cui fanno parte gli avvocati Raffaele Carfora, Raffaele Crisileo, Emilio Russo, Francesco Nacca e Madonna. Il giudice Donatiello ha rinviato alla fine di novembre per le discussioni. 

Secondo l'accusa l’appalto del servizio di igiene urbana, per un importo che superava i 4 milioni di euro, venne aggiudicato alla “Fare l’Ambiente s.p.a.”, riconducibile all’imprenditore Angelo Grillo, legato al clan Belforte, in maniera fraudolenta. Il dirigente comunale, secondo la ricostruzione dell'Antimafia, venne "corrotto" con un appuntamento galante con una escort cubana a Roma favorendo in questo modo la ditta di Grillo nell'assegnazione dell'appalto. 

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