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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Sequestra la sorella in casa, la perizia "inchioda" il dentista

Il consulente "smentisce" la schizofrenia: "Della Valle capace di intendere e volere"

Era capace di intendere e di volere al momento del sequestro della sorella. Questa la conclusione a cui è arrivato lo psichiatra Giuseppe Sciaudone su Giovanni Della Valle, il dentista casertano accusato di aver "recluso" sua sorella all'interno dell'abitazione materna in via GM Bosco, nel capoluogo.

Stamattina dinanzi al giudice Graziano del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il consulente nominato dal tribunale ha confermato la sua precedente diagnosi: Della Valle sarebbe affetto da un disturbo delirante che non ne avrebbe compromesso la sua capacità di intendere e volere al momento del reato né, soprattutto, quella di difendersi in giudizio. Sciaudone non ha avallato, dunque, la tesi della schizofrenia sostenuta anche da altri periti, tra qui quelli nominati dal tribunale di Roma in un altro procedimento in cui era coinvolto il professionista casertano e che si è concluso con una sentenza di non luogo a procedere proprio per la non capacità di intendere e volere per la schizofrenia diagnosticata all'imputato.

Una circostanza su cui con ogni probabilità verranno disposti ulteriori accertamenti nelle prossime udienze, magari con una nuova perizia. 

Nel frattempo, comunque, il processo andrà avanti. Si tornerà in aula alla fine di gennaio per ascoltare i testi della parte civile, rappresentata dall'avvocato Olimpia Rubino. Poi si procederà con l'esame dell'imputato e la lista presentata dai difensori, gli avvocati Gennaro Iannotti e Dario Pepe (oggi sostituiti in aula da Mara Telese) e Fulvio Fiorillo.  

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