Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Capua

I carabinieri sequestrano una serra abusiva di kiwi: denunciati i due titolari

I militari della forestale hanno messo i sigilli a una struttura di 8.900 metri quadrati in località "Lagnone-San Vito-Aquaro" a Capua

Sequestrata una “azienda” abusiva realizzata per coltivare kiwi. E’ il risultato dell’operazione dei militari del nucleo carabinieri forestale di Caserta che hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo di una estesa struttura realizzata su un fondo rustico, in assenza di qualsiasi titolo abilitativo, per la coltivazione e la produzione di kiwi, in località "Lagnone-San Vito-Aquaro" a Capua. Denunciati i due conduttori, padre e figlio originari di Castel Morrone.

La struttura sottoposta a sequestro preventivo, tipo serra, costituita da elementi in cemento armato precompresso, tiranti in acciaio e teli di copertura, si estende su un'area di 8.900 mq circa, con un'altezza variabile dai 2 metri e mezzo ai 4 metri e mezzo circa, realizzata all'interno del Sito di Importanza Comunitaria "Fiume Volturno", poi designato Zona Speciale di Conservazione, nonché inclusa nell'Oasi di Protezione della fauna omeoterma denominata "Le Salicelle".

L'accertamento ha avuto origine dopo la richiesta  di intervento da parte di un cittadino che segnalava la presenza di una densa colonna di fumo nero sprigionato dal terreno agricolo. Il tempestivo intervento dei carabinieri della forestale ha permesso di accertare effettivamente l'esistenza di una combustione illecita di rifiuti in atto che stava interessando un cumulo di teli in PVC, nonché la realizzazione della struttura serricola.

L'immediato intervento ha permesso di ricondurre la responsabilità del rogo di rifiuti, a carico dei due conduttori del fondo agricolo, che sono stati deferiti in stato di libertà per combustione illecita di rifiuti. I successivi accertamenti coordinati dalla Procura sammaritana, sulle opere in corso di realizzazione, hanno permesso di appurare che le stesse erano state eseguite in assenza dei necessari titoli facendo ipotizzare a carico di entrambi i soggetti le violazioni delle norme urbanistiche anche perché i lavori di realizzazione dell’impianto serricolo erano stati eseguiti in un'area sottoposta a tutela paesaggistica. A carico di uno degli indagati è stato anche ipotizzato il reato di minaccia a pubblico ufficiale in quanto cercava di ostacolare l'iniziale accertamento dei militari.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I carabinieri sequestrano una serra abusiva di kiwi: denunciati i due titolari
CasertaNews è in caricamento