Blitz della Finanza, sequestrata pescheria abusiva | FOTO

L’attività aperta sulla Domiziana senza certificati

Il sequestro della pescheria

I Finanzieri della Compagnia di Mondragone hanno messo i sigilli ad un’area ove insisteva una pescheria totalmente abusiva, gestita da I.M., 32 anni, che esercitava la vendita di prodotti ittici in un’aera privata adiacente alla Statale Domiziana, in sede fissa e aperta al pubblico, senza essere in possesso del titolo abilitativo (SCIA), del certificato di agibilità e delle certificazioni igienico/sanitarie necessarie per la vendita al pubblico di prodotti ittici.

La vicenda origina da un’attività di servizio effettuata la scorsa estate quando le Fiamme Gialle, nel corso di un controllo, avevano accertato che il soggetto, seppur in possesso di una licenza per il commercio “in forma itinerante di pesci, crostacei, molluschi”, esercitava di fatto la vendita dei prodotti ittici in un’aera privata, in forma fissa e aperta al pubblico, in assenza dei necessari titoli autorizzativi.

All’esito dell’attività svolta, si era proceduto alla sospensione dell’attività commerciale ed alla segnalazione della violazione al sindaco del Comune di Mondragone per l’emissione dell’ordinanza/ingiunzione di chiusura dell’attività che, alcuni giorni dopo, veniva effettivamente notificata all’interessato.

Il provvedimento emesso dal sindaco, però, non era stato evidentemente sufficiente a far desistere il titolare dall’esercizio abusivo dell’attività in parola, posto che i militari della Compagnia di Mondragone nel corso di un controllo accertavano che il soggetto continuava, imperterrito, a vendere abusivamente i suoi prodotti.

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Il titolare dell’attività veniva quindi deferito alla competente autorità giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti dell’attività e segnalato alle competenti Autorità per la reiterazione delle violazioni amministrative già contestate a suo tempo e l’intera area, di 996 mq unitamente alle strutture funzionali all’attività commerciale ed i prodotti ittici rinvenuti, (pari a circa 85 kg), venivano sottoposte a sequestro.

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