La Corte dei Conti indaga sul buco milionario nelle casse del Comune per il campo da golf

La società avrebbe dovuto pagare 'solo' negli ultimi anni 2 milioni di euro, a cui si aggiungono i canoni non pagati dal 2011. Rischiano 13 funzionari comunali

E’ nata da un’indagine per danno erariale della Corte dei Conti l’inchiesta che ha portato al sequestro preventivo operato dalla Guardia di Finanza di Mondragone sui campi da golf del Volturno Golf di Castel Volturno insistente su un'area demaniale di circa 300.000 metri quadrati gestita abusivamente da una società napoletana.

Alla base dell'applicazione della misura cautelare reale disposta dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere c'è il riscontro di un danno erariale riferito alla mancata riscossione del canone del valore di circa 400mila euro risalente già ad un accertamento condotto dalle fiamme gialle, alla guida del precedente comandante Silverio Papis, nel maggio del 2019 relativo alle posizioni contabili degli anni dal 2007 al 2014 di 115 stabilimenti balneari castellani dove venne riscontrata la mancata riscossione dei canoni dovuti.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei finanzieri mondragonesi, successivamente coordinate dal capitano Simone Vecchi attualmente al comando della compagnia, dal gennaio 2016, la società partenopea attiva nel settore alberghiero avrebbe indebitamente sfruttato l'area demaniale marittima per i propri scopi imprenditoriali in assenza di un valido titolo concessorio omettendo il versamento del relativo canone di 40.000 euro.

La concessione originariamente concessa dal Comune di Castel Volturno, infatti, è risultata scaduta già dal dicembre 2015 ma la gestione dei campi da golf e le connesse attività imprenditoriali sono proseguite invocando un “rinnovo implicito” senza mai aver presentato un’istanza al Comune castellano per ottenere una proroga o un rinnovo.

La riscontrata scadenza della concessione demaniale ha fatto sì che in capo alla società partenopea non si applicasse più il canone che consente il pagamento del canone annuo nella misura del 10% bensì l'applicazione del canone per intero ovvero il 100% del canone annuo: quindi il totale dell'importo non versato (negli ultimi 5 anni) è pari a circa 2 milioni di euro.

Negli accertamenti tributari del maggio 2019 il danno erariale riscontrato per la mancata riscossione del canone da parte della società per azioni partenopea non versato passò a carico del Comune di Castel Volturno giacché era assente la pretesa erariale nei confronti del concessionario profilandosi la responsabilità a carico di ben 13  funzionari comunali che avevano fatto perdere il diritto alla riscossione creando così il “danno”.

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