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Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Sequestrato camion rifiuti per perdita di percolato. Denunciato l'autista

Rubinetto lasciato aperto con l'immissione dei reflui in fogna

Sversa percolato nella fogna comunale e sul manto stradale: beccato dalla polizia municipale su segnalazione dei militari dell'esercito italiano.

È quanto accaduto verso le 10,30 in via Sant'Agostino a Santa Maria Capua Vetere dove è stato avvistato un autocompattatore modello Iveco della società addetta al recupero dei rifiuti - la Dhi di Pastorano - con il motore acceso e con una vistosa 'perdita' di percolato che finiva direttamente nella fogna comunale e sul manto stradale. I militari hanno allertato una pattuglia di agenti della polizia municipale sammaritana che hanno provveduto al sequestro del veicolo e al deferimento non solo del conducente del mezzo - T.V., 55enne di Marcianise - ma anche della stessa Dhi. 

Il conducente del veicolo lasciato 'inavvertitamente' in sosta in via Sant'Agostino ha spiegato ai militari e ai poliziotti locali dopo mezz'ora che il veicolo era incustodito che si era allontanato solo per prendere un altro automezzo di supporto e che non si era accorto della perdita di percolato. Dai primi accertamenti dei poliziotti municipali, però, il percolato sarebbe fuoriuscito da una valvola aperta appositamente con diretta immissione nella fogna comunale e sul manto stradale.

"Non è mio compito - continua Aveta - stabilire di chi sia la responsabilità. Sono certo che la magistratura farà chiarezza sull’intera vicenda. E ringrazio i militari dell’Esercito italiano che sono intervenuti con efficacia nell’attività di pattugliamento delle strade. Mi preme tuttavia sottolineare come il nostro territorio continui, in misura preoccupante, a essere al centro di disastri di questo genere, con potenziali conseguenze gravissime sul piano ambientale e della salute pubblica. Di chiunque sia la responsabilità, di sicuro qualcuno ha pensato che fosse normale riversare litri di percolato lungo la strada e nelle caditoie. Al di là degli sviluppi giudiziari che avrà la vicenda - conclude Aveta - credo sia necessario un intervento istituzionale ai massimi livelli per evitare che episodi del genere si ripetano, come è avvenuto e avviene in altre realtà (non solo in Campania), prevedendo per esempio sistemi di sorveglianza su tutti gli automezzi e controlli capillari sulla gestione del servizio rifiuti da parte dei privati. Del resto, ricordo che già lo scorso 27 novembre sollecitammo l’amministrazione comunale a porre in atto controlli più severi, anche a seguito di un articolo giornalistico che denunciava il rischio di sversamenti illeciti e il sospetto di gravi reati ambientali. Lo facemmo anche in consiglio comunale qualche giorno dopo. Cosa è stato fatto a Palazzo Lucarelli da allora?".

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