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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Marcianise

Il socio dell’imprenditore arrestato sequestrato e minacciato in stile camorristico

Il retroscena dall'inchiesta sull'inquinamento ambientale alla Lea di Marcianise

Sequestrato e picchiato da due uomini per i debiti non onorati dal socio e proprietario della Lea. È quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha portato all’arresto del titolare dell’azienda di trattamento e recupero rifiuti di Marcianise, Angelo Egisto, e di un suo fidato collaboratore.

Protagonista della vicenda è Carmelo Giordano, indagato a piede libero nell’inchiesta sulla gestione illecita dei rifiuti e inquinamento ambientale. Giordano era sulla carta il titolare dell’azienda, pur essendo in possesso esclusivamente dello 0,2% delle quote.

È proprio Giordano a denunciare l'aggressione da parte di due soggetti provenienti dalla Calabria e successivamente identificati in Angelo Romanello e Maurizio Bova. I due ad agosto 2018, dopo essersi presentati negli uffici della Lea, costringono Giordano a salire a bordo della loro auto e lo minacciano pesantemente per costringerlo a convincere Egisto a saldare un debito della Lea nei confronti della società Eco.Loda srl di Gizzeria (Cosenza), anch’essa operante nel settore rifiuti e legata da rapporti commerciali alla Lea.

Un raid in stile camorristico che, dopo la denuncia di Giordano, ha portato l'autorità giudiziaria ad aprire nei loro confronti un procedimento penale per violenza privata

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