Scuola 'De Amicis' sequestrata, la Procura ha aperto un'indagine per "omissione di lavori"

Emergono ulteriori particolari dopo il decreto notificato poco dopo le ore 13. Il capo della Procura: "Gli interventi tampone non bastano". Il sindaco annuncia la richiesta di dissequestro per i lavori

I carabinieri hanno sequestrato la scuola De Amicis di Caserta

C'è un'indagine aperta (al momento contro ignoti) da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per il reato di "omissione di lavori in edizioni o costruzioni che minacciano rovina" (ex articolo 677 del codice penale) dietro il sequestro preventivo d'urgenza disposto dal magistrato per l'istituto comprensivo De Amicis di corso Giannone a Caserta.

Il sequestro d'urgenza si è reso necessario, emerge dagli ambienti investigativi, per tutelare l'incolumità dei circa 500 bambini e del personale scolastico che quotidianamente frequenta la scuola dove si sono susseguiti diversi episodi di allagamento degli ambienti nonché il crollo di diversi pannelli della controsoffittatura, causati dall'infiltrazione delle acque piovane in occasione di forti precipitazioni.

Gli accertamenti effettuati dai carabinieri, con l'ausilio dei vigili del fuoco e del consulente tecnico nominato dalla Procura, hanno permesso di accertare che "le infiltrazioni d'acqua scaturiscono da un problema sturutturale del sistema di drenaggio della copertura dello stabile che in situazioni di forti piogge non è sufficienti a garantire il deflusso delle acque che si riversano nel sottotetto allagangolo" si legge in una nota a firma del capo della Procura Maria Antonietta Troncone.

La continua infiltrazioni nel solaio di copertura del piano sottostante, inoltre, espone l'intera soffittatura del primo piano dell'edificio scolastico ad un progressivo dregrado che rende concreto il pericolo di distacco di porzioni d'intonaco e laterizio in tutti gli ambienti.

carabinieri scuola de amicis-2

Secondo il capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere "la complessità del problema non appare risolvibile attraverso gli interventi tampone finora posti in essere, come l'eliminazione della controsoffittatura e la tinteggiatura dei soffitti, ma necessità di interventi strutturali come il rifacimento della copertura del tetto, l'adeguamento del sistema di drenaggio delle acque pluviali e la messa in sicurezza intradossale dei solai contro il rischio di crolli di porzioni d'intonaco".

Il sequestro preventivo, sottolinea il capo della Procura, "garantisce la facoltà d'uso dei locali ma solo in maniera subordinata all'adozione di strumenti di messa in sicurezza che assicurino, durante i lavori di rifacimento del tetto e di ripristino dell'intero edificio, la salvaguardia dell'incolumitò dei presenti". 

L'azione della Procura ha 'svegliato' anche il Comune di Caserta. In una nota l'amministrazione comunale retta dal sindaco Carlo Marino ha annunciato chen "chiederà il dissequestro temporaneo dell'edificio, per svolgere i lavori oggi prescritti, installando reti bidirezionali  o altre soluzioni tecniche a protezione dei solai,  per evitare che future e possibili infiltrazioni possano provocare eventuali cadute di intonaci. Tali lavori potranno svolgersi immediatamente: ciò grazie alle somme prelevate nei giorni scorsi dal Fondo di Riserva Ordinario, come da delibera di Giunta. Si prevede, pertanto, che il disagio causato alla popolazione scolastica dell'istituto durerà solo pochi giorni".

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