Deposito merci abusivo, il Comune vince la battaglia al Tar

Il cittadino riferiva che "serviva solo in inverno" ma il giudice ha confermato l'ordinanza dell'Ente

Vittoria dinanzi al Tar del Comune di Casapesenna contro un cittadino che aveva chiesto l’annullamento di un’ordinanza di rimozione di una struttura temporanea realizzata come deposito merci. La sezione Ottava del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha dato ragione all’Ente guidato dal sindaco Marcello De Rosa. Il ricorrente aveva invece chiesto l’annullamento della nota con cui il Comune di Casapesenna ordinava la rimozione di una struttura temporanea in acciaio di 600 metri quadrati adibita a deposito e stoccaggio merci. Il cittadino di Casapesenna sottolineava che “la struttura è precaria in quanto destinata a un uso solo invernale” e soprattutto “la mancata considerazione che il manufatto non arreca alcuna stabile trasformazione al territorio”.

Secondo il giudice del Tar “la tettoia presenta delle dimensioni assai ragguardevoli (circa 600 mq) e quindi non tali da consentire che l’opera possa essere ritenuta, in senso urbanistico, ‘assorbita’ nel manufatto principale o qualificata come meramente accessoria” e per altro verso “la tettoia non può essere ritenuta ‘precaria’ in quanto è destinato a garantire un’utilità stabile nel tempo”.

Per questo motivo il ricorrente non solamente si è visto il ricorso respinto ma dovrà anche pagare le spese di lite in favore del Comune di ben 2mila euro.

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