Ordinanza di demolizione annullata dopo 7 anni di battaglie

La sentenza del Tar dà ragione a due cittadini: stangata per il Comune

Batosta per il Comune di Teverola sul ricorso presentato al Tar da due cittadini contro l’Enteper l’annullamento dell’ordinanza di demolizione numero 12 del 2013 emessa dal Comune di Teverola il 29 novembre 2013. Dopo quasi 7 anni di ‘battaglie’ finalmente è arrivata la sentenza del Tar che ha dato ragione ai due cittadini di Teverola che hanno chiesto di annullare l’ordinanza con la quale il responsabile dell’area tecnica del Comune di Teverola ha ingiunto loro di demolire la scala esterna di accesso al primo piano nonché il sottotetto del fabbricato in via Marco Polo. A fondamento dell’ordine di ripristino della stato dei luoghi, il Comune ha posto la circostanza che la scala in questione “è stata costruita su suolo di esclusiva proprietà di un cittadino”.

Solo che “la circostanza posta dal Comune a fondamento dell’ordinanza è inidonea a giustificare la rimozione del manufatto, avendo il cittadino (germano del ricorrente) dato tacito assenso alla realizzazione della scala ed essendo, comunque, il titolo in sanatoria rilasciato con salvezza dei diritti dei terzi. L’Amministrazione ha omesso di annullare prioritariamente il titolo legittimante e di considerare che la demolizione della scala arrecherebbe pregiudizio alla parte del fabbricato legittimamente realizzata”.

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Per il giudice il ricorso merita accoglimento perché “come correttamente affermato da parte ricorrente il Comune di Teverola avrebbe dovuto – sussistendone i presupposti – procedere preventivamente alla rimozione in autotutela del titolo edilizio, non potendo colpire con la sanzione ripristinatoria il manufatto de quo come se si trattasse di un intervento realizzato sine titulo”.
 

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