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Cronaca Marcianise

Picchia meccanico per gelosia, sconto in Appello per il fratello dell'ex ras

I giudici della Corte partenopea hanno rideterminato la pena a 5 anni e 6 mesi

Pena rideterminata a 5 anni e 6 mesi di reclusione per Salvatore Buttone, fratello del ras del clan Belforte e collaboratore di giustizia Bruno Buttone, per il tentato omicidio del carrozziere presunto rivale in amore.

E’ quanto disposto dalla Sesta Sezione della Corte di Appello di Napoli che ha accolto l’istanza avanzata dai legali di Buttone, gli avvocati Valerio Stravino e Mariano Omarto, avverso la pronuncia di primo grado a 6 anni di reclusione formulata dal gup Pasquale D'Angelo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, all'esito del processo celebrato con rito abbreviato durante il quale il sostituto procuratore Gionata Fiore aveva invocato 8 anni e 8 mesi di reclusione riconoscendo le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi.

In merito al pestaggio che Salvatore Buttone consumò con la mazza da baseball ai danni del carrozziere (suo presunto rivale in amore) era in dubbio la sua capacità di intendere e di volere. In primo grado c'è stato un vero e proprio scontro tra i consulenti della Procura e di parte da cui è emerso che Buttone fosse un abituale assuntore di crack, un tossicodipendente ma non un intossicato cronico (unica ipotesi che possa escludere l'imputabilità). È stata poi riscontrata dai periti la capacità dell'imputato di stare in giudizio.

Nelle more delle relazioni psichiatriche è emersa una pericolosità sociale da un punto di vista psichiatrico tanto da rendersi necessario il ricovero presso una struttura di recupero per tossico dipendenti non inferiore ai 18 mesi.

Buttone, spinto da un'accecante gelosia, si recò a Marcianise presso la carrozzeria dove lavorava il presunto amante della moglie (costituitosi parte civile rappresentato dall'avvocato Andrea Piccolo) che era poi nello stesso stabile dove la coppia abitava e lo colpì ripetutamente con una mazza da baseball. I suoi folli sospetti lo portarono a credere che la vittima utilizzasse il sollevatore idraulico che si usa per il sollevamento dei veicoli per salire al piano superiore, cioè dove c'era l'appartamento della coppia, appunto per fare visita alla consorte del fratello del ras. Tutte circostanze che si sono poi rivelate frutto della sua immaginazione.

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