Segregato sul balcone mentre è ai domiciliari, si consegna in carcere

Il giudice non convalida l'arresto per evasione e lo rimanda nella casa da cui era scappato

Mai scarcerazione fu tanto amara. Un uomo di Caivano è stato rimesso ai domiciliari da cui era scappato perché 'maltrattato' da una nipote. 

Protagonista della vicenda è A.A., detenuto per droga di Caivano. Durante il periodo di emergenza Covid i giudici, accogliendo l'istanza del suo legale, l'avvocato Mirella Baldascino, avevano disposto la sostituzione della misura cautelare del carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari, da scontare presso l'abitazione di un nipote e della compagna ad Orta di Atella. 

Passata l'emergenza, però, la donna (in stato interessante) pretendeva di non avere nessuno per casa e che anche l'uomo (recluso ai domiciliari) uscisse dall'abitazione. Non potendolo fare l'unica soluzione trovata era quello di essere chiuso fuori al balcone da dove non poteva muoversi. Passano i giorni, qualche settimana e, alla luce dell'ennesima 'segregazione' esterna, l'uomo decide di farsi riaccompagnare in carcere. 

Si è costituito a Poggioreale qualche giorno fa ma il contrappasso era dietro l'angolo. Il giudice del tribunale di Napoli, infatti, non ha convalidato l'arresto per evasione ed ha inviato gli atti a Napoli Nord per competenza territoriale. L'uomo, purtroppo per lui, è stato rimesso ai domiciliari nella stessa abitazione da cui era scappato. 

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