rotate-mobile
Cronaca

Coinvolto negli scontri tra ultras: imprenditore torna libero

Il gip ha revocato i domiciliari al 42enne supporter della Casertana

Torna libero C. G., imprenditore 42enne di San Nicola la Strada, coinvolto negli incidenti del prepartita tra Paganese–Casertana del 22 gennaio scorso con episodi di devastazione, l’incendio di un pullman ed altre gravi violenze. È quanto disposto dal gip Giovanni Pipola del Tribunale di Nocera Inferiore che ha accolto l'istanza dei difensori, gli avvocati Alfonso Iovino e Davide Orefice, disponendo la revoca dei domiciliari per il 42enne.

Lo scorso 31 marzo fu destinatario insieme ad altri 14 ultras delle misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Nocera Inferiore, su richiesta della Procura nocerina poiché ritenuti responsabili di detenzione e lancio di oggetti contundenti, esplosione di bombe carta, petardi e fumogeni verso il pullman dei tifosi della Casertana, devastazione, saccheggio, danneggiamento, rissa, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale. Gli episodi di violenza si verificarono il 22 gennaio nel pre partita Paganese - Casertana (derby di serie D) avvenuti nei pressi dello Stadio Marcello Torre. Nel pomeriggio di guerriglia ci fu anche l'incendio del pullman di tifosi ospiti della Casertana. Il rogo danneggiò molte attività commerciali e distrusse parte di una palazzina di via Leopardi, zona al confine tra Pagani e Sant'Egidio del Monte Albino. Vennero feriti negli scontri 3 carabinieri, danneggiate 4 vetture di servizio e numerose vetture dei residenti in zona. Grazie all'attività di indagine del Reparto territoriale dei carabinieri di Nocera Inferiore e gli agenti della Squadra Mobile di Salerno e del commissariato nocerino vennero individuati i tifosi della Paganese e della Casertana coinvolti negli incidenti.

Per il gip nocerino il derby campano Paganese-Casertana era stato classificato a “rischio 3” dall’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive, ed era stato programmato un servizio di scorta della tifoseria ospite che andava dall’uscita “Nocera/Pagani” dell’autostrada A30 fino allo stadio, lungo via Zeccagnuolo, via Migliaro, via Mangioni, via Salerno, via Carlo Tramontano (la Variante). Già nelle ore precedenti l’inizio della partita e quindi prima dell’arrivo dei “Falchetti”, i carabinieri avevamo registrato la presenza di numerosi tifosi locali, con volto travisato, lungo via Carlo Tramontano ed altre strade attigue, pronti a sferrare un agguato ai pullman della tifoseria ospite. A questo punto, in accordo con lo Slo (Supporter Liaison Officer) della Casertana, era stato modificato l’itinerario dei bus che alle 15 giunsero alla rotatoria tra via Ugo Foscolo di Sant’Egidio del Monte Albino e via Sorvello di Pagani, dove sbucarono circa 70 tifosi della Paganese, la maggior parte dei quali con volto travisato, incappucciati e vestiti con abiti scuri, armati di spranghe, pietre, fionde, fumogeni, bombe carta e vari oggetti contundenti. Da quel momento iniziò il lancio contro il bus casertano e i carabinieri. Un primo fumogeno entrò nel pullman attraverso un vetro rotto e un altro fu lanciato sul tetto. Poi seguirono scontri tra le due tifoserie, proseguiti anche a distanza dal bus, verso lo stadio. Si torna in aula nel mese di luglio per l'ammissione degli abbreviati.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coinvolto negli scontri tra ultras: imprenditore torna libero

CasertaNews è in caricamento