Ferita dopo lo scippo, resta in carcere il figlio del killer di don Diana

Il gip ha convalidato l'arresto. La ragazza è stata trascinata a terra

Tentativo di rapina e lesioni sono questi i reati contestati dal gip tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha confermato l'arresto in carcere per Antonio Santoro il 25enne di San Marcellino, che domenica, mentre viaggiava a bordo di un'Alfa 147, nel tentativo di strappare la borsa ad una minorenne, l'ha ferita trascinandola sull'asfalto per oltre 100 metri nella piazza centrale Umberto I a Mondragone). Il ladro, come riporta l'AdnKronos, subito bloccato dai vigili urbani, si è poi scoperto essere il figlio di Mario Santoro, uno degli esecutori del delitto di don Peppino Diana, già condannato all'ergastolo in Cassazione per essere stato l'autista del commando che assassinò il prete anticamorra il 19 marzo del 1994. La ragazza vittima del tentativo di rapina, che ha subito lesioni agli arti superiori e numerose abrasioni sul corpo a causa del prolungato trascinamento, è stata dimessa dalla clinica Pineta Grande di Castel Volturno dove era stata ricoverata.

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