I racconti di Schiavone contro l'imprenditore amico dei politici. La Dda vuole farlo testimoniare

Il figlio di Sandokan ha raccontato di non aver mai conosciuto personalmente Pino Fontana ma di sapere che era vicino a Michele Zagaria

Il collaboratore di giustizia Nicola Schiavone

Non lo conosce personalmente, ma sa che è un imprenditore vicino a Michele Zagaria. E’ quello che ha dichiarato Nicola Schiavone, ex rampollo del padre Sandokan alla guida dei Casalesi, da circa un anno diventato collaboratore di giustizia sulla posizione di Giuseppe Fontana, imprenditore di Casapesenna ma trapiantato a Caserta, coinvolto nell’inchiesta Medea che ha invischiato anche diversi politici casertani e napoletani.

Il verbale di Schiavone è stato depositato dalla Dda nel processo d’Appello all’imprenditore che si sta svolgendo a Napoli per chiedere il rinnovo dell’istruttoria dibattimentale. Nei prossimi giorni la Corte deciderà se ascoltare o meno il collaboratore di giustizia in video collegamento così come richiesto dal procuratore generale su richiesta della Dda di Napoli.

Schiavone ha raccontato ai magistrati di conoscere i fratelli di Giuseppe Fontana (da tutti conosciuto come Pino), con uno dei quali ha anche frequentato insieme il liceo Amaldi di Santa Maria Capua Vetere. E sulla posizione di Pino afferma di avere una conoscenza indiretta “per avermelo detto tutti gli esponenti apicali del clan, in particolare Giuseppe Misso, Nicola Panaro, Oreste Caterino, Antonio Iovine. Non ricordo - aggiunge - di averne parlato anche con Michele Zagaria in quanto costituiva notizia talmente consolidata all’interno del clan circa la riconoscibilità di questi fratelli Fontana e Michele Zagaria che non c’era nemmeno bisogno di parlarne fra me e lui”.

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