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Nicola Schiavone

Nicola Schiavone

“Nel centro commerciale assunti gli amici di Zagaria”

Il figlio di Sandokan e lo sfogo di Falco: "Ma che se ne fa di tutti questi soldi?"

"Michele Zagaria non era socio del Jambo ma si comportava come se ne fosse il propietario". E' quanto ha spiegato Nicola Schiavone nel corso del processo sugli interessi del clan nel centro commerciale di Trentola Ducenta e che vede alla sbarra, tra gli altri, il patron della struttura Alessandro Falco.

E proprio sulla posizione di Falco che ha parlato il figlio di Sandokan. "All'inizio era un supermercato - ha spiegato - gestito da Sandro Falco che era amico di Dario De Simone e Vincenzo Zagaria. Dopo il loro arresto fu, poi, Giacomo Capoluongo a mettere in contatto Zagaria con Falco tra il 97 ed il 98. Me lo ha riferito lo stesso Capoluongo". 

Ma non era un rapporto solo di amicizia quello legava Capoluongo al patron del Jambo (anche se il loro rapporto proseguì anche dopo la rottura tra quest'ultimo e Michele Zagaria). "Gli cambiava gli assegni - ha proseguito Schiavone - Per il clan avere qualcuno che cambia gli assegni è fondamentale: avevamo bisogno di liquidità. Ma Falco gli parlava anche degli ampliamenti del centro commerciale con le pompe di benzina ed il Mc Donald's". 

Ampliamenti le cui autorizzazioni, secondo l'accusa, sarebbero arrivate per i rapporti tra l'ex sindaco di Trentola Ducenta Michele Griffo, ma anche Nicola Pagano, e Zagaria. "Le amministrazioni Griffo e Pagano hanno favorito il Centro Jambo ed al tempo stesso Zagaria. Venne fatto anche uno svincolo sull'asse mediano per portare le persone direttamente nel Jambo".

E proprio lungo quest'asse che correvano gli interessi, politici, imprenditoriali e criminali. "Nell'impresa di pulizie del Jambo vennero messe persone che agevolavano la latitanza di Zagaria (Generoso Restina e la moglie Anna Aversano nda) - ha detto ancora Schiavone - Così riusciva a prendere i soldi dal Jambo. La quota che versava il Jambo a Zagaria non so dire quant'era perché rientrava in quella da 80mila euro mensili che Zagaria versava alla cassa del clan".

Comunque sia "Zagaria per i piaceri che gli aveva fatto (a Falco nda) si comportava come il proprietario del Jambo anche se non aveva investito. Molti affiliati avevano la convinzione che Zagaria fosse socio di Falco ma per quanto ne so io non ha investito soldi suoi".

Infine, però, il collaboratore ha aggiunto: "Ho contezza del fatto che Zagaria prendesse soldi al Jambo (anche diverse centinaia di migliaia di euro nda) al punto che Falco una volta disse: questo non ha moglie, non ha figli ... Ma Zagaria che se ne fa di tutti questi soldi?". 

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