“Nessun contatto diretto, ma quel sindaco era legato a me”

I verbali di Schiavone su Antropoli. E parla anche l’assessore ‘amico’ di Zagaria

Nicola Schiavone, figlio di Francesco Schiavone Sandokan

Nessun contatto diretto col sindaco, ma “un’ingerenza” caratterizzata dalla vicinanza con un imprenditore “amico del clan”. E’ uno dei passaggi dei verbali di Nicola Schiavone, figlio del capoclan dei Casalesi Francesco detto Sandokan, in cui parla dell’ex primo cittadino di Capua Carmine Antropoli. Che, a suo dire, sarebbe stato caratterizzato “dall’amicizia con un imprenditore originario di Casal di Principe ma residente a Capua che aveva legami con Antropoli”.

Nei verbali, stando a quanto riporta ‘Cronache di Caserta’, si parla anche di un investimento fatto proprio da Nicola Schiavone in società con un altro imprenditore per l’acquisto di un immobile proprio a Capua. “Ero sereno che l’amministrazione comunale di Capua era legata a me” ha spiegato ai magistrati della Dda Nicola Schiavone parlando dei 500mila euro consegnati per l’acquisto dell’immobile.

Ma di Antropoli, che è in carcere dal 4 febbraio scorso, parla anche un altro collaboratore di giustizia, l’ex assessore del Comune di Trentola Ducenta Luigi Cassandra, considerato vicino a Michele Zagaria. Negli atti si parla dell’operazione commerciale relativa alla realizzazione di un supermercato.

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