Cronaca

Contromano provoca incidente mortale, preso il "pirata"

E' stato acciuffato dopo 3 mesi di indagini: nello schianto è morto un 59enne di Mondragone

L'Alfa coinvolta nello schianto dello scorso 3 febbraio

Causò l'incidente dello scorso 3 febbraio che provocò la morte del 59enne Federico Beccucci di Mondragone e ora, dopo oltre 3 mesi di indagini, è stato acciuffato il pirata della strada che scappò dopo lo schianto. Si tratta di un cittadino albanese arrestato dai carabinieri della Compagnia di Capua, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Vipiteno, in provincia di Bolzano, dopo le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. 

I miltari hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto disposto dal Pubblico Ministero nei confronti del cittadino albanese, per il reato di omicidio stradale aggravato dalla fuga del conducente. In particolare, le indagini espletate hanno consentito di ricostruire la dinamica del sinistro mortale avvenuto in seguito alle condotte ascrivibili all'indagato che, alla guida di un autoveicolo, percorreva contromano il tratto stradale ad una velocità di gran lunga superiore al limite imposto e terminava la marcia impattando frontalmente contro un altro veicolo condotto da un cittadino italiano, appunto il 59enne di Mondragone, poi deceduto sul colpo, che procedeva nel senso corretto di marcia.

Il sinistro stradale avveniva nel tardo pomeriggio del 3 febbraio 2021 sulla SS 7 Appia al Km. 190+400, in un tratto ricadente nel territorio del Comune di Pignataro Maggiore, in cui rimanevano coinvolti due veicoli e perdeva la vita un cittadino italiano. L'indagato si allontanava immediatamente dal luogo del sinistro e si dava alla fuga facendo perdere le proprie tracce, sino a quando non veniva localizzato e catturato nella provincia autonoma di Bolzano.

Le attivita investigative, avviate con l'effettuazione dei rilievi sulla scena del sinistro, unitamente alla relazione tecnica tesa alla ricostruzione della dinamica dell'incidente, traevano spunto fondamentale dall'ispezione effettuata a bordo della Alfa Romeo 156 guidata dall'albanese, in quanto venivano rinvenute tracce biologiche e le ricevute di alcune scommesse sportive.

Da quest'ultime traeva origine la pista investigativa, supportata nel prosieguo dalle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti, dall'analisi delle riprese di sistemi di videosorveglianza, arricchite, successivamente, dall'analisi dei tabulati telefonici e dalla fondamentale comparazione del profilo genetico del Dna estrapolato dalle tracce ematiche rinvenute a bordo del veicolo e da reperti prelevati al cittadino albanese durante un controllo di circolazione stradale che hanno consentito, secondo l'ipotesi accusatoria, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell'indagato. 

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