Camorra e politica, pestato dal ras che lo ha accusato in tribunale: "Era un mio amico"

Zagaria rivela che Di Lillo era un suo uomo. La Dda vuole vederci chiaro sul rapporto tra i due

Francesco Zagaria

Ciccio 'e Brezza accusa tutti, anche Giuseppe Di Lillo, l'imprenditore di Capua che sarebbe stato costretto a rinunciare alla candidatura alle elezioni amministrative del 2016 per favorire un altro candidato, Marco Ricci. Di Lillo venne minacciato e schiaffeggiato nello studio dell'ex sindaco Carmine Antropoli ma da vittima della violenza privata è finito nel mirino della direzione distrettuale antimafia proprio per le dichiarazioni del suo aggressore, Franco Zagaria

Facciamo un passo indietro. Nel corso della sua escussione dinanzi alla Corte d'Assise di Santa Maria Capua Vetere Zagaria, il colletto bianco dei Casalesi divenuto collaboratore di giustizia, aveva lanciato le sue propalazioni anche contro Di Lillo: "lo volevo candidare per avere una persona nostra sul Comune", ha dichiarato. Alla luce di tali dichiarazioni lo stesso pm Maurizio Giordano aveva annunciato che, alla luce delle accuse di Ciccio e' Brezza, Di Lillo non poteva più essere sentito come testimone.  

Così Di Lillo è stato convocato in tribunale ma nella veste di persona indiziata e quindi con l'assistenza di un legale, l'avvocato Trepiccione. Nel corso dell'esame, dinanzi all'Assise presieduta dal giudice Giovanna Napoletano, Di Lillo ha confermato l'episodio dello schiaffo ricevuto da Zagaria nello studio di Antropoli ma ha spiegato di essersi ritirato dalla competizione elettorale non per timore di Zagaria, di cui conosceva lo spessore criminale, ma perché aveva compreso di non avere più il sostegno necessario per l'elezione. Inoltre Di Lillo ha parlato anche dei suoi rapporti con Zagaria precedenti a quell'episodio spiegando come fossero amici al punto che andavano a correre insieme. Una versione diversa di quella riferita agli inquirenti secondo i quali ci sarebbe stata un'intimidazione da parte di Zagaria nei confronti di Di Lillo per favorire un altro candidato, Marco Ricci (anche lui imputato). Il tutto con il placet dell'ex sindaco Antropoli. Questo il teorema della Dda. 

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Nel corso dell'udienza di oggi, infine, è iniziata l'escussione dei carabinieri che hanno espletato le indagini di cui al processo. Si torna in aula a fine mese. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Mauro Iodice, Gerardo Marrocco, Guglielmo Ventrone, Lorenzo Caruso, Giuseppe Stellato, Nicola Leone, Maiello, Elisabetta Di Rauso.

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